Saldi, folla in centro ma calano gli acquisti
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fonte:
- Repubblica.it
Nessun assalto. File, qualche negozio pieno, qualche boutique affollata già prima dell’ apertura, parcheggi pieni nei centri commerciali, gite fuori porta agli outlet, ma come previsto dalle associazioni di categoria nessuna ressa per i saldi d’ inverno. Insomma, la gente c’ è – complice il sole e il clima mite – lo ‘struscio’ pure, ma sono poche le buste piene, e la maggior parte col logo di catene della grande distribuzione. Tra via del Corso, via Condotti, via Borgognona e piazza di Spagna si concentra la maggior parte degli shopper del centro ma la maggior parte dei clienti, attirati dai -50, -60 e anche -70% esposti all’ esterno, finisce per uscire a mani vuote. “Ho speso molto meno dell’ anno scorso”, spiega brevemente una ragazza, “però qualcosa durante i saldi si compra sempre”. A tenere più botta sembrano i settori abbigliamento e calzature: “Le scarpe e i vestiti servono sempre, e questo è il momento migliore, se non l’ unico, per rifornirci e anche fare qualche regalo di Natale in ritardo ai nipotini”, rivela una coppia di anziani, a passeggio a via del Gambero. TIMIDE FILE ALL’ APERTURA DEI NEGOZI IN CENTRO “INVASIONE” ALL’ OUTLET DI VALMONTONE E se qualcuno è riuscito a spendere “quasi 300 euro, ma solo perché mi è arrivata la tredicesima in ritardo”, una signora ‘impellicciata’ è arrivata “a più di 600”, mentre c’ è chi ha comprato “solo 10 paia di calzini di marca, perché erano in offerta”, e chi assicura di aver “chiesto se accettavano un rene in cambio di un iPod, ma niente”, molti, tra i ‘senza buste’, ammettono di non essere in ‘esplorazione’, ma di stare semplicemente facendo “una passeggiata in centro. D’ altronde è sabato, e domani è la Befana, due caldarroste te le vieni a mangiare”. E c’ è chi, a precisa domanda, risponde: “Budget? Quale budget? Spending review completa…”, e ancora chi, all’ ombra dell’ albero di Natale a piazza di San Lorenzo in Lucina, lo sguardo rivolto verso una nota boutique di alta moda, pensa ad alta voce: “Non capisco ‘sta gente che dice che c’ è crisi, se lamenta e poi se va a comprà le borse…”. Tra i consumatori, insomma, le attese negative sembrano essere state rispettate, viste le previsioni dei giorni scorsi che rappresentavano una spesa pro capite di meno di 200 euro, 300 a famiglia. Per i commercianti si attendeva un crollo delle vendite di circa l’ 8-10%: “Ma anche del doppio e per quasi tutti, stiamo in un mare di guai, è peggio dell’ anno scorso. C’ era meno gente ma compravano di piu'”, il commento lapidario del proprietario di un negozio artigiano a via delle Carrozze, che vende “prodotti di alta qualità, ma non delle solite griffe”, e che ringrazia “i russi, gli unici che in questo periodo fanno acquisti ‘veri'”. E lo stesso vale anche per le grandi marche: “C’ è stato qualche italiano più facoltoso che ha speso anche più di mille euro- spiega un commesso- ma la stragrande maggioranza dei clienti sono stranieri, ed è grazie a loro se siamo ai livelli dello scorso anno”. Cautamente ottimista Valter Giammaria della Confesercenti: ”Diverse strade commerciali nel centro storico e nella città sono piene – dice – anche se gli acquisti non saranno in grande quantità, c’ è un interesse evidente per i saldi ”. Vittorio Banchetti, vice presidente vicario di Federmoda Confcommercio Roma, aggiunge: ”il nostro negozio è pieno, come pure via di Campo Marzio. Questa mattina c’ è stata un’ ottima affluenza, finalmente una bella giornata di lavoro. Evidentemente – conclude – con questa crisi la gente non aspettava altro che i saldi ”. Più pessimista il Codacons che, attraverso i propri ispettori dislocati nelle strade dello shopping e per centri commerciali della capitale (Via Tuscolana, Via del Corso, Roma Est, Porta di Roma, Via Cola di Rienzo, La Romanina), ha monitorato l’ andamento dei saldi nella prima giornata di sconti. Nella fascia oraria 10-12, spiega l’ associazione, si è registrato un buon afflusso di cittadini nei negozi rispetto allo scorso anno (quando l’ avvio degli sconti fu disastroso sia sul fronte delle presenze che su quello delle vendite), mentre gli acquisti, nella prima mattinata di saldi , sono calati a Roma mediamente del 12% rispetto alla stessa fascia oraria del 2012. “Anche a Roma l’ avvio dei saldi sembra improntato alla cautela- afferma il presidente Carlo Rienzi- Le vie dello shopping, i centri commerciali e gli outlet vedono si la presenza di numerosi cittadini, ma le vendite sono decisamente in calo. Segno che i consumatori romani puntano ad acquisti mirati, e prima di comprare preferiscono guardare le vetrine e farsi una idea precisa delle offerte e dei prezzi”. I piccoli negozi e le periferie stanno risentendo particolarmente della riduzione degli acquisti – prosegue il Codacons – mentre la situazione appare meno negativa negli outlet e soprattutto presso le boutique d’ alta moda del centro storico, che possono contare su una massiccia presenza di turisti e su vendite in linea con la prima giornata di saldi del 2012.
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