Saldi al via, ma il Codacons conferma il flop “Acquisti calati del 10% rispetto al 2012”
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fonte:
- TG COM
Nella prima giornata di sconti l’ andamento dei saldi è negativo. Lo sottolinea il Codacons, basandosi sulle rilevazioni eseguite dall’ associazione presso le strade dello shopping e nei centri commerciali. “E’ stata evidenziata – si sottolinea – una riduzione degli acquisti mediamente del 10% rispetto al primo giorno di saldi dello scorso anno”. “La tendenza dei consumatori è quella di girare per negozi e confrontare prezzi e offerte, alla ricerca di un buon affare – spiega il Codacons – ma regna in tutta Italia massima cautela negli acquisti”. La maggior parte degli utenti intervistati dall’ associazione, infatti, ha dichiarato di non avere alcuna fretta di comprare, e di poter rimandare o addirittura rinunciare a uno o più acquisti, considerata la minor disponibilità economica rispetto al passato e le spese future che attendono le famiglie nel 2013. “Buona l’ affluenza di cittadini lungo le strade e nei centri commerciali – prosegue l’ associazione – mentre le griffe e le boutique d’ alta moda hanno potuto contare sulla presenza dei turisti, gli unici che nel nostro Paese sembrano disposti a spendere senza troppe preoccupazioni. Per il futuro le riduzioni delle vendite durante i saldi si attesteranno su un -15%, e la spesa dei consumatori non supererà una media di 224 euro a nucleo familiare”. Roma, Confcommercio: “Segnali incoraggianti” “La partenza dei saldi è stata senza dubbio positiva. Registriamo, soprattutto in centro, un +5% di vendite rispetto allo scorso anno”. Lo ha affermato il presidente di Confcommercio Roma, Giuseppe Roscioli. “Nelle altre vie dello shopping – ha aggiunto – gli acquisti hanno mantenuto gli stessi livelli della passata stagione e anche questo è un buon segnale. E’ certamente presto per dare un giudizio ma l’ inizio è davvero incoraggiante”. Torino, Confesercenti: “Meglio del previsto” E’ stato un avvio migliore del previsto quello dei saldi a Torino e provincia, secondo quanto rilevato dalla Confesercenti, che comunque ha registrato un -10% di vendite rispetto all’ anno scorso e scontrini mediamente più bassi. “Gli acquirenti – dicono i commercianti – sono particolarmente oculati e nella maggior parte dei casi si limitano ad acquistare uno/due capi. Chi entra in negozio sa già che cosa intende acquistare e non si lascia ‘distrarre’ da altre occasioni di acquisto”.
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