Il made in Italy trionfa in tutto il mondo
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Si attende un record per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’ export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta per Natale che supera per la prima volta i 2,7 miliardi di euro. Ma il Natale ha anche un’ altra faccia della medaglia ed è il flop dei consumi, che il Codacons quantifica in una flessione fino al 20%. Secondo la Coldiretti, nonostante la crisi cresce la domanda di prodotti tipici italiani per imbandire le tavole delle feste. Con un aumento in valore delle esportazioni di spumante (+15%), panettoni (+10%), ma anche vini (+7%), pasta (+%) e formaggi (+3%), secondo elaborazioni su dati Istat relative ai primi nove mesi del 2012. Senza dimenticare che all’ estero – stima la Coldiretti – il falso Made in Italy a tavola fattura 60 miliardi di euro e sono falsi tre prodotti alimentari di tipo italiano su quattro. Intanto, sulle tavole degli italiani, il pesce continuerà a giocare un ruolo da protagonista. Quasi un miliardo di euro – stima ImpresaPesca Coldiretti – sarà speso per acquistare il pesce per le feste, con il giorno della vigilia che farà registrare il consumo più elevato dell’ anno. Anche quest’ anno c’ è stato il via libera alle attività di pesca anche nel weekend, per favorire la disponibilità di prodotto fresco sulle tavole. Il provvedimento – informa Coldiretti – disposto dal ministero, varrà anche per il fine di settimana che precede il Capodanno. Secondo la Cia, le feste alle porte segnano il crollo delle mode esotiche in cucina, mentre «trionfa il prodotto nazionale». Nove italiani su dieci festeggeranno a casa con parenti e amici, spendendo 1,6 miliardi solo per il pranzo natalizio e intorno a un miliardo per il cenone del 24 dicembre. «Gli alimentari sono l’ unica voce di spesa che tiene», dice la Cia, mentre si tagliano regali e vacanze. Più in dettaglio, ogni famiglia sborserà in media 141 euro per imbandire le tavolate delle festività alle porte. Gli acquisti saranno comunque più attenti, con il 64% delle famiglie che con la crisi farà più attenzione agli sprechi alimentari a Natale, adottando “trucchi” ai fornelli per “riciclare” gli avanzi natalizi e fare cucina di recupero per non buttare via niente. Sarà un trionfo di prodotti e specialità enogastronomiche legate al territorio e alle tipicità regionalie, ancora una volta, lo spumante trionferà sullo champagne, con il 95% dei brindisi “tricolori”. Il Codacons, dal canto suo, parla di «vera e propria debacle», visto che gli italiani «hanno enormemente ridotto le spese relative alle festività, soprattutto per quanto riguarda i regali». Si registrano diminuzioni degli acquisti peggiori delle aspettative, con cali compresi tra il 15% e il 20%. I settori che in queste ore stanno registrando crolli «disastrosi» nelle vendite sono in particolare abbigliamento e calzature, viaggi, arredamento e casa, mentre gli unici comparti che non fanno piangere lacrime amare ai commercianti sono alimentari, giocattoli, informatica e hi-tech. Un Natale sottotono, quindi, ma non mancherà il tradizionale brindisi con bollicine italiane sia da noi sia all’ estero. Sulle tavole straniere, è lo spumante italiano che fa segnare un aumento record in valore del 15 per cento, conquistando il primato sullo champagne, al punto tale da aumentare le vendite del 67 per cento proprio sul mercato transalpino. Un successo che – sottolinea la Coldiretti – è anche il frutto della crescita delle bottiglie spedite negli Stati Uniti (+7%) che scavalcano la Germania (+2%) e diventano il principale importatore, mentre nel Regno Unito si registra un boom, con un +40%. 23/12/2012.
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