Tares, l’ ultimo sgambetto ai consumatori
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fonte:
- Corriere Adriatico
Specie in caso di adozione dell’ aliquota massima: 40 centesimi a metro quadro. Lo spettacolare aggravio trova la sua totale compiutezza con la possibilità che il gettito copra anche deficit, disservizi, inefficienze e sprechi delle municipalizzate più spendaccione. Accanto a questo lascito dell’ ultimo governo tecnico c’ è la solita raffica di rincari. Secondo l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori il 2013 dovrebbe comportare aggravi complessivi per 1.500 euro a famiglia. Dalle autostrade (+2,91%), alle tariffe postali (50 centesimi in più per le lettere e 10 per le cartoline), ai trasporti: tariffe aeroportuali (8,5 euro in più) e 85 euro annui per i mezzi pubblici nelle città. Ma poi anche canone Rai (+1,5 euro) multe e contravvenzioni; luce acqua e gas e riscaldamento, con incrementi che vanno dal 3 al 6%; Rc Auto +5% ; scuola, con 94 euro in più all’ anno per famiglia. L’ elenco potrebbe continuare, ma il triste andazzo è chiaro. Secondo Marina Marozzi, presidente Adoc Marche Il caso della Tares è il più macroscopico in un quadro che per i consumatori nel nuovo anno si presenta davvero difficile. “Ci sembra assurdo che la nuova tassa debba contribuire a far fronte, oltre al costo del servizio, anche ai buchi di bilancio delle municipalizzate, spesso portatrici, come noto, di gestioni non proprio impeccabili. Come al solito a pagare sarà il cittadino sul quale si scaricano le incapacità e le difficoltà della pubblica amministrazione”. Ma gli attentati ai magri portafogli dei consumatori marchigiani non arrivano solo dai servizi a rete di erogazione pubblica. C’ è una regolare battaglia che si conduce su beni e servizi acquistati sul mercato. Come difendersi quindi? Assieme all’ Adoc, vi sono importanti associazioni con sedi nella nostra regione come Federconsumatori, Adiconsum, Acumarche, Codacons, Mdc, Cittadinanzattiva e molte altre, che si sono date strumenti efficaci per aiutare i consumatori a non essere soggetto passivo di ogni prevaricazione proveniente da produttori e venditori. “Noi di Adoc – ricorda ancora la Marozzi – riceviamo moltis sime mail sui più svariati argomenti. Il mancato rispetto ad esempio dei contratti e le comunicazioni incomplete e ingannevoli nell’ ambito della telefonia sono molto frequenti. Ma le segnalazioni riguardano pure altri ambiti”. Il sito www.adocmarche.it contiene ogni riferimento per accedere alla nostra assistenza (se necessario anche legale). Aiutiamo tutti, iscritti e non . “Per quanto, è ovvio, non possiamo che accogliere con favore un sostegno concreto a quello che facciamo con l’ adesione ad Adoc . L’ importante è sapere che gli utenti hanno ormai a disposizione apparati di informazione e conoscenza, come gli enti a protezione del cittadino consumatore, in grado di difenderli”. Tra i vari balzelli ora si dovrà anche ripianare gli squilibri di bilancio, in molti casi voragini, nei conti economici delle varie municipalizzate che si occupano di erogare servizi.
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