4 Gennaio 2013

Terrore in metropolitana È partita la class action: settemila euro a passeggero

Terrore in metropolitana È partita la class action: settemila euro a passeggero 

Nicola Palma MILANO QUASI SETTEMILA EURO a testa. 6.901,50 euro, per l’ esattezza. Compresi gli 1,50 euro del biglietto. Potrebbe costare carissimo ad Atm lo sciopero del 2 ottobre 2012, che scatenò il caos metrò a Milano: treni bloccati, viaggiatori costretti a percorrere a piedi le gallerie, rivolte e malori in banchina. Tre mesi dopo, il Codacons deposita in Tribunale la class action contro l’ azienda trasporti: «Terrore in metropolitana», il nome dato all’ azione collettiva, «considerati i gravi fatti accertati». L’ udienza in citazione, salvo rinvii, è prevista per il 25 marzo: in quella sede, il giudice deciderà se ammettere le doglianze dei consumatori. Solo allora, fanno sapere dal Codacons, i passeggeri che hanno già contattato l’ associazione (più di un migliaio) potranno ufficialmente aderire alla causa civile; coloro che volessero unirsi alla richiesta di risarcimento possono inviare una mail a [email protected] o chiamare (da lunedì prossimo) il numero unico 892.007. Ecco la quantificazione del danno secondo il Codacons: 5 mila euro per «i danni non patrimoniali (biologici e/o morali e/o esistenziali)», mille «per le condizioni di viaggio, di attesa, di mancanza di assistenza e di mancanza di informazione subite dagli attori in occasione del trasporto metropolitano del 2 ottobre 2012, nella fascia oraria successiva alle 17»; aggiungeteci altri 400 euro «per ogni giorno di lavoro perduto a causa e successivamente ai fatti», nonché la restituzione del «corrispettivo del prezzo del biglietto». Cioè 1,50 euro. «CHIEDIAMO questi danni ? attacca Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons ? perché quello che è successo è clamoroso: una cosa incivile!». Non basta. Sì, perché, sempre sul fronte del trasporto pubblico locale, l’ associazione di consumatori ha avviato un’ azione collettiva praticamente identica nei confronti di Trenord: nel mirino, i disagi causati dal crac del software Goal Rail, che ha mandato in tilt a metà dicembre l’ intera rete ferroviaria lombarda. Ritardi a raffica e cancellazioni di convogli per una decina di giorni. Disservizi che avrebbero creato, secondo il Codacons, danni per 3.650 euro a ogni pendolare costretto a farvi fronte: l’ udienza per discutere sull’ ammissibilità della class action dovrebbe tenersi a metà aprile. In questo caso, il numero dei viaggiatori pronti alla causa è decisamente più elevato rispetto al caso Atm: «Siamo già arrivati a quota 9 mila». [email protected].

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