4 Gennaio 2013

Scatta l’ ora del “cambio dono”

Scatta l’ ora del “cambio dono”

Aprire un pacchetto sotto l’ albero di Natale e trovare qualcosa che proprio. non ci piace . Succede a tutti, purtroppo. Anche se la buona educazione ci impone di non lasciar trasparire il nostro disappunto, non è detto che non si debba correre ai ripari, anche perché, in questi tempi di crisi, un regalo sbagliato è davvero un’ occasione mancata. Per questo si afferma sempre più l’ abitudine di “riciclare” i regali: un oggetto per noi doppio o non gradito può essere molto apprezzato da qualcun altro e, se “gestito” con un po’ di tattica, può procurarci il budget sufficiente a finanziare l’ acquisto di qualche cosa che invece desideriamo davvero. E adesso c’ è anche una classifica dei regali meno apprezzati. La difficile opera del riciclo dei regali è un compito che in questi giorni impegna oltre un italiano su tre. Sono circa il 36 per cento i nostri connazionali che non hanno remore a liberarsi degli oggetti indesiderati ricevuti per Natale. Lo rivela un’ analisi di Coldiretti/Swg, secondo la quale “resiste” però anche uno zoccolo duro (51 per cento) che dichiara di non aver mai riciclato i regali e che mai lo farà. Sono invece propensi al riciclo soprattutto i giovani: nell’ 82 per cento dei casi, sottolinea la Coldiretti, il riciclo avviene a favore di parenti e amici che possono apprezzare l’ oggetto ricevuto in dono. Nel 18 per cento dei casi la strenna non gradita viene invece regalata in beneficenza. Si diffonde anche l’ uso di Internet, utilizzato da ben il 18 per cento degli italiani favorevoli al riciclo dei regali. Il minor tasso di scambio è registrato dai prodotti di enogastronomia locale: si tratta dei regali più “sicuri”, perché servono anche ad alimentare i momenti conviviali in compagnia e rappresentano una tradizione consolidata del nostro Paese. Più a rischio, invece i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa. Tra i doni più graditi spiccano i prodotti hi-tech come smartphone e tablet, al secondo posto i cesti gastronomici, al terzo posto i cofanetti regalo (soggiorni di una o più notti, spa, benessere, cene, gourmet, lezioni di sport o esperienze varie). Ma tra i doni “sbagliati” o almeno ad alto rischio, ora c’ è una vera e propria classifica, compilata dal Codacons: se per quest’ anno ormai c’ è poco da fare, sarà bene tenerla presente per il prossimo anno. foto Getty 1 – I soprammobili. Le nostre case ne sono piene, tanto che non sappiamo più dove metterli. Sono le vere strenne-killer, ad altissimo tasso di riciclo. 2 – Soggetti natalizi. Dalle candele profumate alle tovaglie, dalle presine agli strofinacci, dai sottobicchieri ai portatovaglioli: sono considerati decisamente inutili, visto che si usano una volta all’ anno e ne abbiamo già a bizzeffe. 3 – Profumi e dopobarba. Difficile, infatti, azzeccare la fragranza preferita da una persona. 4 – Foulard, guanti e sciarpe . I foulard ed i guanti non si indossano così di frequente altrimenti potrebbero anche piacere. Di sciarpe, invece, ne abbiamo fin troppe. 5 – Panettoni e pandori. A differenza degli altri prodotti alimentari, di solito molto graditi, è difficile regalare il decimo panettone che ci troviamo a ricevere. 6 – Cravatte – Sono troppo personali per indovinare il gusto del ricevente. 7 – Portafogli e cinture – Sono accessori inflazionati e considerati un dono poco originale. 8 – Libri. Il tempo per leggere è poco, ma soprattutto è difficile “azzeccare” il titolo giusto (che magari ci hanno anche già regalato) 9 – Pigiami. 1 0 – Casalinghi vari. Qui le risposte sono molto variabili. Sono, infatti, molto graditi quelli utili, come gli utensili per la cucina, sempre che non siano un doppione, mentre non se ne può più di tazzine da caffé e coppette varie.

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