29 Dicembre 2012

Sconti e «falsi» saldi La rabbia del Codacons contro i commercianti

Sconti e «falsi» saldi La rabbia del Codacons contro i commercianti

LECCE – Su due punti il Codacons mette in guardia i consumatori in questa fine d’ anno: il rischio di trovare i negozi svuotati dei capi migliori quando inizieranno i saldi, perché già venduti con gli sconti durante le festività natalizie, e il saldo «finto», cioè non praticato su merce che va ad esaurimento, ma su una provvista che continua a rimpinguarsi anziché svuotarsi. Insomma, una doppia «trappola» per chi ha messo da parte qualche soldo da spendere a partire dal prossimo 5 gennaio, data in cui inizieranno le vendite di fine stagione. A sentire il Codacons, la sirena dei saldi rischia di disincantare piuttosto che allettare quanti hanno avviato il countdown che segnerà zero tra sei giorni esatti. L’ avvocata Luisa Carpentieri, coordinatrice dell’ associazione leccese del Codacons, pronuncia parole chiare e nette: «Il 5 gennaio, quando la gente andrà nei negozi convinta di potersi portare a casa il capo d’ abbigliamento che desiderava a un prezzo finalmente abbordabile, rischia di trovare una brutta sorpresa, cioè il prodotto tanto agognato già venduto a un altro cliente con gli sconti. E’ capitato a me – racconta Luisa Carpentieri – di essere attratta da un capo in un negozio nella centralissima piazza Mazzini che stava praticando sconti del cinquanta per cento. Sono stata tentata di acquistarlo e ho pensato che aspettare il 5 gennaio sarebbe stato troppo tardi. Devo dire che il rischio c’ è ed è anche piuttosto concreto che il consumatore rimanga deluso perché la merce venduta a metà prezzo fa gola e, come minimo, all’ apertura della campagna dei salsi ci sarà penuria di taglie». Ma il Codacons, lancia anche l’ allarme sui «falsi saldi» e invita a diffidare di quei negozianti che «anziché svuotare il magazzino lo riforniscono continuamente, com’ è accaduto negli anni passati». Non solo. «Va alzata la guardia anche su quei negozi che – afferma Luisa Carpentieri – alterano il prezzo dei prodotti per poi abbassarlo durante i saldi aggirando la norma». Un ragionamento da cui si dissocia Federcommercio Lecce attraverso il suo responsabile locale, Rino Longo, che afferma: «Io non mi preoccuperei più di tanto perché se è vero che ci sono già gli sconti ne beneficiano sempre i consumatori. Ciò di cui preoccuparsi è, piuttosto, se un negoziante riesce a vendere o meno. La realtà è che i migliori negozi di Lecce sono vuoti. Bisognerebbe pensare al perché i consumatori non spendono: forse anche per via della mazzata che il Comune ci ha rifilato con l’ Imu per salvare la sua partecipata Lupiae Servizi? Cominciamo a farci queste domande e a cercare le risposte appropriate. Iniziamo il nuovo anno pretendendo che anche chi ci amministra faccia i suoi sacrifici, magari decurtandosi lo stipendio». Antonio Della Rocca RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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