29 Dicembre 2012

Capodanno “magro” L’ 80% degli italiani lo festeggerà in casa con menù low cost

Capodanno “magro” L’ 80% degli italiani lo festeggerà in casa con menù low cost

Cenone più «magro» a Capodanno e nell’ 80% dei casi vissuto in casa per le famiglie italiane alle prese con la crisi. Anche se risalgono gli aficionados dei ristoranti, con un 6% a brindare nei locali rispetto al 2% dello scorso anno, mentre un 8% festeggerà l’ anno nuovo in viaggio. È quanto emerge da un sondaggio Confeserecenti-Swg che offre l’ immagine di un veglione 2012 ancora in difficoltà, con una spesa media in diminuzione (-3%), come già accaduto nei due anni precedenti. In totale, per celebrare il nuovo anno, gli italiani spenderanno poco più di due miliardi di euro, quasi 300 milioni in meno rispetto al 2011. Guardando alla lista della spesa, Federconsumatori osserva come il tradizionale cenone di Capodanno quest’ anno costerà il 4% in più rispetto al 2011. Tra salmone, zampone, lenticchie e cotechino, i prezzi sono in rialzo e la spesa per il menù classico sarà di 38,70 a persona, per un totale di 232,20 euro considerando una famiglia composta da due genitori, due ragazzi e due nonni. Un menù dal costo rilevante – notano Federconsumatori e Adu sbef – che molte famiglie, a causa della forte caduta del proprio potere di acquisto, cercheranno di contenere, portando in tavola dei prodotti più economici, pur nel rispetto della tradizione. Così, sostituendo il salmone affumicato con alici marinate, i tortellini con gli spaghetti, comprando vino meno pregiato e altri piccoli accorgimenti -risparmio, si può arrivare ad abbattere la spesa del 36%, con un costo di 24,65 a persona, pari a 147,90 a famiglia. E se al brindisi di fine anno non si rinuncia, pur in previsione di un leggero calo, la parola d’ ordine, secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori sarà comunque «risparmiare». Per que sto nel rito del brindisi di San Silvestro, con 90 milioni di tappi pronti a saltare, si sceglieranno nel 95% bollicine italiane, ma di fascia prezzo contenuta tra i 5 e i 10 euro. Lo champagne sarà ancora una volta lasciato nell’ angolino. Del resto, Coldiretti osserva come lo spumante italiano stia conquistando anche la Francia, dove le esportazioni di bollicine tricolore sono raddoppiate (+91% le consegne) nei primi nove mesi dell’ anno. Un successo che viene ulteriormente confermato dal boom degli acquisti di spumanti nel Regno Unito (+33 per cento), in Canada (+35%) e Giappone (+31%). Intanto, il Natale 2012 sarà senza dubbio ricordato come il peggiore degli ultimi dieci anni sul fronte dei consumi. Lo afferma il Codacons, che ha monitorato gli acquisti degli italiani fino alle ultime ore di apertura dei negozi. «Chi sperava in una impennata delle vendite grazie agli acquisti dell’ ultim’ ora, è rimasto deluso – spiega l’ associazione -. Le famiglie hanno fortemente tirato la cinghia, riducendo il numero di regali e la loro entità, e tagliando anche sulle spese per la casa, sempre più spesso riciclando gli addobbi degli scorsi anni. 4.
cristina latessa

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