Arsenico, ora si propone la riduzione delle bollette
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fonte:
- Il Messaggero
L’ EMERGENZA «Proporremo alla Talete la riduzione delle bollette nei Comuni in cui vige l’ ordinanza di non potabilità»: Marcello Meroi, presidente della Provincia e dell’ Ato, insieme al vice Paolo Equitani, sull’ arsenico passa all’ azione proprio mentre iniziano a piovere atti di limitazione dell’ uso dell’ acqua destinata al consumo umano. Alla lista ieri si sono aggiunte Civita Castellana e Tuscania, ma la confusione continua. Codacons, La Destra e Movimento 5 stelle avevano alzato la voce per dimezzare la bolletta, visto che l’ acqua non è potabile. Ora la Provincia cerca una soluzione senza passare dai tribunali. «Chiederemo che questa proposta ? dicono Meroi ed Equitani – venga portata all’ esame degli organi competenti. Abbiamo usato la stessa acqua dei rubinetti fino a ieri, non potendo però evitare i disservizi alle popolazioni interessate dalle ordinanze riteniamo opportuno chiedere di rivedere il costo delle bollette». Se l’ idea sarà accettata da Talete, partirà da subito. La spa però su quelle che stanno arrivando in questi giorni non contribuisce a fare chiarezza, riportando indicazioni ormai superate. I Comuni intanto emettono le ordinanze. Ieri è toccato a Civita Castellana e Tuscania. «Da dieci anni ? dice nel primo caso il vicesindaco Antonio Innocenzi – non si è prestato l’ interesse dovuto per poi scaricare tutto sui sindaci. Comunque i lavori per i dearsificatori dovrebbero essere ultimati in 60 giorni». Nel mentre sono in arrivo altre fontanelle. Da Tuscania il sindaco Massimo Natali fa notare che «nonostante l’ impegno promesso dalla Regione, il ritardo dei fondi per i dearsenificatori ci ha costretti a emettere l’ ordinanza. Ma in località Bottacce l’ impianto sarà collaudato il 28 febbraio, quello di Guadigliolo in primavera». Infine, il sindaco di Canepina, Maurizio Palozzi, pressato dai cittadini è stato costretto a chiarire che «non è stata emessa alcuna ordinanza semplicemente perché non c’ è bisogno». Situazione analoga ad Acquapendente. A Tarquinia la protezione civile con le autobotti distribuirà acqua potabile ai ristoratori. Massimo Chiaravalli © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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