E il saldo non decolla
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
PRIMO giorno di saldi senza code né davanti , né dentro ai negozi dei centri storici e nelle aree commerciali dei due capoluoghi di provincia. A Potenza, sia in viaPretoria che nella zona commerciale di via del Gallitello, i commercianti hanno esposto sulle vetrine le percentuali degli sconti, ma anche questo non è valso a molto. Per lopiù i potentini, nella giornata di ieri, sono passati da un negozio all’ altro, hanno guardato le vetrine, controllato e confrontato i pezzi , mettendoli poi in rapporto con la somma stanziata per gli acquisti che, in media, non superarà i 200 o i 300 euro. Insomma gli effetti della crisi continuano a farsi sentire sia per gli acquirenti, sia per i negozianti. Nei giorni scorsi nel capoluogo non sono mancate polemiche perché i n molti negozi i prezzi dei prodotti erano stati tolti del tutto dalle vetrine. Le associazioni dei consumatori avevano denunciato tale scelta, mentre i commercianti avevano spiegato di averli tolti proprio perché stavano preparando le vetrine per i saldi. Inoltre le organizzazioni di categoria hanno contestato la decisione di alcuni commercianti di proporre prezzi scontati già prima delle festività natalizie. Insomma dovendo tirare un po’ di somme si potrebbe dire che sia i negozi che le vie dello shopping ieri sono rimasti,deserti E questa la fotografia del primo giorno di saldi “ufficiali” nel capoluogo di regione. A nulla, al momento, sembra siano valse le vetrine allestite con vetrofanie e scritte che annunciano i ribassi. Ma nonostante i ribassi che vanno dal 30 al 50 per cento, con punte del 70, i commessi hanno trascorsolamattinata da soli nei negozi, fermi vicino alla cassa o alle porte in attesa della clientela. Clientela che magari è entrata si è fatta un giro ma alla fine non ha acquistato nulla o quasi. I commercianti sperano che la situazione migliori con l’ avvicinarsi del weekend, ma le aspettative non solo altissime. «La gente nonha soldi»: è il commento unanime degli esercenti. Sul fronte della clientela, per ora, la gente guarda, “studia” la situazione, ma non acquista. La spesa approssimativamente stanziata da spendere in occasione dei saldi si aggira attorno ai 300 euro. Soldi che i potentini sono, però, disposti a spendere soltanto per «una vera occasione» o per comprare capi di cui si ha «assolutamente bisogno». In cima alla lista dei possibili acquisti, cappotti, giubbini e scarpe. Intanto arriva l’ avvertimento: “Attenzione ai falsi sconti: un commerciante su cinque gonfia il prezzo vecchio”. Questo il suggerimento che il Codacons dà ai consumatori. Il Codacons invita i consumatori a visitare i negozi per verificare i prezzi applicati. «Stando alle verifiche effettuate a campione dall’ associazione di consumatori lo scorso anno – si legge in una nota- uncommerciante sucinque, inoccasione dei saldi, bara sul prezzo vecchio, in modo da gonfiare artificiosamente la percentuale di sconto e invogliare maggiormente all’ acquisto. Un malcostume molto diffuso, quindi, che si può aggirare andando prima della partenza dei saldi a verificare i prezzi effettivamente praticati. In tal modo, inoltre, sabato si potràandare a colpo sicuro, evitando inutili code ed acquistando quelloche interessaprima che la taglia sparisca». Il Codacons, poi, ha rivolto anche l’ in vito «a valutare la convenienza non osservando la percentuale di sconto ma il prezzochesideverealmentepagare.Infine, per aggirare l’ imbroglio, è bene diffidare di percentuali di sconto supe riori al 50 per cento». A conti fatti «un commerciante non può avere, infatti, salvo nell’ alta moda, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto». Le vendite scontate di fine stagione si chiuderanno il prossimo 31 marzo. A oggi anche nel capoluogo una cosa è certa la maggior parte dei negozi – secondo anche i calcoli del Codacons – ha di fatto già applicando saldi sommersi, adimostrazionedellagravecrisichesta vivendo il commercio, i cui effetti si faranno sentire anche durante il periodo di sconti. Di fatto le vendite natalizie sono state accompagnatedalleofferteinpresaldo, unsegnaledellacrisiconlanecessitàdi anticipare la liquidità. Ma sono saldi da grandi numeri. Il 50 per cento, fino a qualche anno fa riservato alle ultime settimane, rischia invecediesserel’ attaccodellastagionedegli sconti invernali 2013, che promette di arrivare a punte del 70 per cento. Una cosa è certa il Natale 2012 sarà senzadubbioricordatocomeilpeggiore degli ultimi 10 anni sul fronte dei consumi:levenditenonsonomaiandatecosìmaleregistrandouncalodal10efino al 20 per cento. E le previsioni per il nuovo anno sono tutt’ altro che rosee. In assenza di una inversione di tendenza,infatti,il2013sicandidaaessere come l’ annus horribilis sul fronte dei consumi, con pesanti ripercussioni per il settore del commercio e per milioni di attività. «Questo è stato uno dei motivi per l’ anticipo dei saldi ma il riscontro non è stato,anchecosì,quelloatteso-spiegail direttore della Confcommercio nazionale , Oreste La Stella – Forse distratte dalle feste le famiglie non sono accorse in massa nei negozi». Per molti commercianti la stagione dei saldi serve per alleggerire i magazziniedaresprintall’ attivitàrimastaferma per mesi. «Le famiglie non hanno più soldispiega La Stella – La partenza degli sconti invernali, subito dopo le feste di Natale e di Capodanno, non basta perché i saldi iniziano quando i portafogli degli italiani sono già stati svuotati. Si stimaunariduzionedellevenditeattorno al 15 per cento. Perquestoavevamoproposto di anticipare a prima di Natale gli sconti. Sarebbe stata una bella occasione, e un nuovo banco di prova per cercare di capire come realizzare nuovi progetti nel settore commerciale». Sullo sfondo restano le regoled’ oroperfarebuoniaffari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti. Una sorta di vademecum per evitare di incorrere in errori e flop pensando di inseguire un affare. Prima regola: conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Levenditedevonoessererealmentedi fine stagione e non fondi di magazzino, perquestoèbeneaccertarsidicosarealmente sia in vendita. Resta fondamentale verificare sempre l’ effettività dello sconto praticato, magari girando prima selezionando i capi o prodotti da acquistare, per evitare inutili code. In linea generale è bene diffidare degliscontisuperiorial50percento,spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi, come è importanteservirsipreferibilmenteneinegozi di fiducia o acquistate merce della qualeconoscetegiàilprezzoolaqualità inmododapotervalutareliberamentee autonomamentelaconvenienzadell’ acquisto. Non bisogna acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indicailvecchioprezzo,quellonuovoedil valorepercentualedelloscontoapplicato; la prova d’ abito è rimesso alla discrezionalità del negoziante.
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