3 Gennaio 2013

Leggere l’ etichetta assicura buoni affari

Leggere l’ etichetta assicura buoni affari

Durante i saldi la truffa è sempre in agguato. Per evitarla è importante tenere a mente poche ma fondamentali regole che come ogni anno vengono dettate dalle associazioni dei consumatori, Federconsumatori, Codacons e Adusbef in prima fila. Innanzitutto è bene verificare i prezzi prima dell’ avvio delle svendite. In questi giorni dunque, sempre che i commercianti non abbiano già cambiato le vetrine, è bene farsi un giro per i negozi e annotare il prezzo del capo che ci piace e che abbiamo intenzione di acquistare una volta iniziati i saldi. Se si riesce a fotografarlo è anche meglio in modo tale che se dovessimo riscontrare l’ aumento del prezzo di partenza il primo giorno dei saldi potremmo facilmente contestare la cosa al negoziante e denunciarlo alle autorità competenti. Altro suggerimento che viene sempre ripetuto è quello di diffidare di percentuali di sconti troppo elevate, pari o superiori al 50%. Anche se in questi tempi di crisi non sempre ciò è sinonimo di truffa ma potrebbe semplicemente significare che il commerciante ha bisogno di vendere e quindi sconta al massimo la sua merce. Diffidare, però, delle vetrine tappezzate dai manifesti che non consentono di vedere la merce è quanto mai giusto perché potrebbe essere un modo per ingannare il consumatore e distrarlo dalla reale convenienza del capo scontato. E’ utile ricordare che i prodotti venduti a saldo devono essere di fine stagione e non di quelle passate e che la merce di magazzino non può essere mescolata con quella in saldo ma venduta separatamente. Nulla vieta invece al negoziante tenere in una parte del proprio esercizio capi di abbigliamento della stagione invernale non in saldo, purché ciò sia specificato per iscritto o dichiarato apertamente al cliente. Occhio poi al cartellino: su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto. Errore comune è quello di pensare che con i saldi i capi devono essere provati. In realtà questa possibilità è a discrezione del negoziante. Può essere comunque un’ indicazione sfavorevole per quell’ esercizio commerciale il fatto che i capi si guardano solo ma non si provano. I commercianti che sono in possesso del Pos o che addirittura lo pubblicizzano in vetrina sono invece tenuti ad accettare il pagamento con carte di credito o bancomat. Meglio comunque conservare sempre lo scontrino come prova di acquisto di un capo in saldo. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non conforme, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato. Le truffe devono essere denunciate ai vigili urbani, all’ ufficio comunale per il commercio o ad un’ Associazione dei Consumatori. Infine un consiglio in tempi di crisi: per non eccedere con le spese è sempre meglio stabilire un budget massimo per gli acquisti e non farsi tentare una volta superato quel limite prestabilito. Dam.Ver. @OREDROB:#VERDAM@%@
 
 

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