2 Gennaio 2013

Anziano derubato a casa Intredavantialtribunale

Anziano derubato a casa Intredavantialtribunale

Al via, da oggi, la stagione dei saldi invernali. Durerà fino alle porte della primavera e sarà – almeno nelle battute iniziali – l’ occasione per risollevare le sorti di un commercio che ha subito pesanti battute d’ arresto negli ultimi due anni. Gli sconti, in verità, ufficiosamente sono stati avviati già nel periodo natalizio grazie a un decreto dell’ assessore regionale Linda Vancheri che ha dato il via libera alle vendite promozionali. Da oggi c’ è l’ ufficialità e, come da tradizione, i negozi si apprestano all’ ennesima maratona che prevede oggi l’ apertura le prossime due domeniche (6 e 13 gennaio). Le vendite natalizie dopo un avvio lento hanno fatto registrare un buon andamento ma è chiaro che nessuno può cantare vittoria. Un periodo nero per il commercio specie nel settore dell’ abbigliamento quello che ha subito cali pesanti. Per Confesercenti gli sconti serviranno a pagare cambiali e a svuotare un po’ i magazzini stracolmi di merce. La situazione – rileva il presidente dell’ organizzazione Lillo Randazzo – è angosciante. Il commercio è in una fase di stallo, le famiglie hanno pochi soldi da spendere, i consumi sono a picco. Occorre un deciso cambio di rotta nelle politiche nazionali e regionali perché se crolla il tessuto delle piccole e medie imprese che valgono da sole l’ 80 per cento del Pil, ci sarà di che preoccuparsi. Le vendite del periodo natalizio sono andate decentemente grazie alle vendite promozionali, ma è chiaro che adesso le aziende si attendono di più. I saldi serviranno unicamente a recuperare e non a guadagnare. Purtroppo lavoro e sviluppo non si creano solo tagliando. Da oggi, dunque, il via ufficiale agli sconti (la Sicilia è fra le prime regioni in Italia ad attuarli) con la speranza per gli addetti ai lavori di uscire da una pesantissima fase di stallo che, se perpetuata, potrebbe portare alla chiusura di numerose attività economiche del settore abbigliamento. Secondo il Codacons la crisi ha provocato una riduzione delle vendite che si aggira attorno al 20 per cento facendo ulteriormente scendere il budget che non supererà i duecento euro a famiglia. Il Codacons, sempre in tema di sconti, ha inoltre presentato il decalogo aggiornato con poche regole per fare buoni affari e per prevenire i possibili trabocchetti. Per l’ associazione dei consumatori il consiglio di conservare sempre lo scontrino, di diffidare dai marchi molto simili a quelli noti, di diffidare degli sconti superiori al 50 per cento (spesso nascondono merce non proprio nuova), di non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino indicante il vecchio prezzo, quello nuovi ed il valore percentuale dello sconto applicato. (*SG*)

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