2 Gennaio 2013

Saldi, oggi si apre la caccia alle occasioni

Saldi, oggi si apre la caccia alle occasioni

Oggi è il giorno tanto atteso da chi va a caccia di acquisti necessari che finora sono stati rinviati a causa dei mille balzelli, Imu in testa, che hanno prosciugato la tredicesima e della crisi economica che ha impoverito milioni di famiglie italiane. I saldi di fine stagione, che in realtà molti praticavano già per invogliare la gente a comprare, coinvolgono in città un migliaio di negozi di abbigliamento, calzature e accessori. Ma l’ opportunità di fare affari non riguarda soltanto gli acquirenti, ma anche i commercianti, che sperano negli sconti per far salire il fatturato dopo i pessimi risultati dell’ ultimo trimestre e dello stesso shopping natalizio. La Confcommercio prevede che, delle circa 135mila famiglie catanesi, 81mila faranno shopping e ogni nucleo familiare spenderà intorno a 305 euro, mentre l’ acquisto medio a persona si aggirerà sui 120 euro. La spesa complessiva dei catanesi si attesterà intorno a 25 milioni di euro, con un calo del 16% rispetto allo scorso anno. Numeri comunque importanti, per il presidente provinciale di Confcommercio, Riccardo Galimberti, «determinanti per mettere ordine nei bilanci delle aziende». E’ bene ricordare che, nella stagione dei saldi, dev’ essere indicato il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale scontato. E’ possibile provare i capi d’ abbigliamento, cambiarli e pagare la merce con bancomat e carta di credito. Numeri un po’ diversi per il Codacons, secondo cui «i saldi invernali nella realtà sono già iniziati. Da chi ha messo sfacciatamente le scritte promozionali in vetrina rischiando la multa, da chi invia ai clienti sms, lettere, tessere sconto o, molto più semplicemente, abbassa il prezzo al momento dell’ acquisto». Il 70% dei negozi, calcola l’ associazione, di fatto «ha già applicato saldi “sommersi”, a dimostrazione della grave crisi che sta vivendo il commercio, i cui effetti si faranno sentire anche durante il periodo di sconti, con una riduzione delle vendite che si aggirerà attorno al 20% e un budget che per i saldi invernali non supererà i 200 euro a famiglia». 02/01/2013.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this