28 Dicembre 2012

SALDI

SALDI

Conto alla rovescia per il via ufficiale dei saldi invernali, tradizionale appuntamento con lo shopping dopo le feste di Natale. La corsa partirà il 2 gennaio in tre regioni, in tutte le altre il 5. Ma stavolta le famiglie ci arriveranno con le tasche vuote, falcidiate da tasse, Imu, rincari tariffari. Il budget di quest’ anno, secondo i calcoli del Codacons, sarà di 224 euro per nucleo familiare, dimezzato rispetto a 4 anni fa quando nel salvadanaio c’ erano invece 450 euro da destinare allo scopo. E anche se la spesa complessiva supererà i 2,1 miliardi, solo il 40% delle famiglie italiane potrà permettersi qualche acquisto. Rispetto allo scorso anno, invece, la previsione complessiva è di un meno 15%. Per tanti, comunque, si tratta di un appuntamento importante, per comprare a prezzi un po’ più contenuti. E allora, via in Campania, Basilicata e Sicilia il giorno dopo Capodanno, mentre in tutte le altre zone d’ Italia si comincia il 5 gennaio. Eppure nelle grandi città, a cominciare dalla capitale, in modo più o meno esplicito i negozianti e le catene hanno già cominciato una massiccia politica di offerte ai clienti, dai ribassi ai tre per due. Anche con l’ obiettivo di intercettare per primi la debole capacità di spesa, molti commercianti hanno anticipato il tamtam ello sconto strisciante, via sms e internet. “Da molte settimane i clienti più affezionati ricevono mail, telefonate e messaggini (e messaggi sulle bachece Facebook, ndr) per sconti non ancora dichiarati in vetrina” afferma l’ Adiconsum. Ma se i commercianti del Belpaese piangono per i consumi interni che non accennano a rianimarsi nemmeno a Natale, in Europa c’ è chi la vede diversamente. I negozianti tedeschi ad esempio per gli acquisti del periodo natalizio prevedono un fatturato record di oltre 80 miliardi di euro, il 1,5% in più dello stesso periodo del 2011. “Ci aspettiamo che nei prossimi giorni di festa le vie commerciali siano piene” dice Stefan Hertel, portavoce dell’ associazione di categoria Hde. E anche nella settimana prima di Natale le vendite sono state particolarmente positive. Anche a Londra, che pure è falcidiata dalla crisi economica, il 26 dicembre, tradizionale giorno di avvio degli sconti nel regno di Sua Maestà, si è registrato un boom di vendite, con code chilometriche già dopo la mezzanotte e ressa nei megastore più gettonati.

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