Stangata su bollette e servizi Da gennaio aumenti fino al 6%
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fonte:
- La Stampa
Oltre a luce e gas, previsti forti rincari anche per i trasporti e le tariffe bancarie È un 2013 salatissimo quello che attende le famiglie italiane, costrette a pagare di più non solo luce, gas e riscaldamento ma anche i servizi aeroportuali, il canone Rai e persino il conto bancoposta. L’ allarme lo lanciano Adusbef e Federconsumatori partendo dai rincari sulla corrente che oggi l’ Autorità per l’ energia dovrebbe confermare. Analizzando il settore trasporti, dal primo gennaio, secondo le tabelle delle associazioni, ogni nucleo sarà gravato da circa 132 euro in più per sostenere la spesa carburante, nonché da una maggiorazione di 38 euro per quanto riguarda le tariffe autostradali e di ben 61 euro per l’ assicurazione auto. Gli aumenti sono ormai confermati anche per le tariffe aeroportuali, con un incremento di circa 8,50 euro a biglietto. Non si salverebbero nemmeno i servizi di trasporto pubblico locale il cui costo aumenterebbe di ben 83 euro in più all’ anno. Esborsi altrettanto pesanti sono stati calcolati per il gas (+39 euro), l’ acqua (+26 euro), la luce (+11 euro) e il riscaldamento (+44 euro), ma a suscitare preoccupazione sono i rincari in settori sensibili per le tasche degli italiani. È il caso dei servizi bancari e postali che includono anche i servizi per il pagamento delle tasse e dei bolli. Prestazioni il cui costo aumenterebbe complessivamente di circa 118 euro. Un salasso che mette fine alla convenienza del conto corrente bancoposta «il cui canone annuo», spiega Federconsumatori, «salirà da 30,99 a 48 euro», senza contare che anche il carnet di assegni «prima gratis», ora costerà 3 euro. In totale, secondo queste stime indipendenti, ogni famiglia dovrebbe sborsare in più ogni anno quasi 1500 euro. Una cifra considerevole che però nei calcoli delle associazioni accorpa oltre al rincaro spesa (+299 euro per i prodotti alimentari) anche gli aumenti delle addizionali territoriali, il costo per mensa e libri scolastici (+94 euro circa) e l’ incremento delle tariffe per l’ iscrizione agli ordini professionali e artigianali: spese che non necessariamente ogni nucleo potrebbe essere costretto a sostenere. Ciò non toglie che gli aumenti aggraveranno una condizione economica già provata dal crollo dei consumi e dalla difficoltà di accumulare risparmio. «L’ anno che sta per chiudersi segnerà un calo record del potere d’ acquisto delle famiglie» afferma il Codacons, che ha elaborato i dati Istat relativi alla capacità di spesa dei nuclei familiari italiani. Una perdita equivalente «a una tassa invisibile» di quasi 1400, 1600 euro a famiglia. 120 euro l’ aumento totale calcolato per luce, gas, acqua e riscaldamento 83 euro Il costo in più previsto per usufruire dei servizi di trasporto locali 118 euro La maggiorazione prevista per i servizi bancari, compreso il bancoposta.
barbara d’ amico torino
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