28 Dicembre 2012

Parte la corsa ai saldi Ma il budget è ridotto

Parte la corsa ai saldi Ma il budget è ridotto

ROMA Conto alla rovescia per il via ufficiale dei saldi invernali, tradizionale appuntamento con lo shopping dopo le feste di Natale e fine anno. La corsa partirà il 2 gennaio per gran parte delle regioni. Per tutte le altre, Lombardia compresa, il 5 gennaio. Un appuntamento cui le famiglie arriveranno però con le tasche vuote: il budget di spesa, rispetto a 4 anni fa, sarà praticamente dimezzato. Secondo le stime del Codacons la cifra a disposizione per gli acquisti a prezzi ridotti è di 224 euro. E, anche se la spesa complessiva supererà i 2,1 miliardi, solo il 40% delle famiglie, secondo l’ associazione dei consumatori, potrà permettersi qualche acquisto. Prosegue la brusca frenata Sulla scia dei consumi natalizi in brusca frenata ? secondo il Codacons ? anche i saldi invernali faranno registrare una contrazione delle vendite, a dimostrazione che le famiglie, schiacciate da tasse, Imu, rate e bollette da pagare, non hanno più soldi da spendere. «Anche nel 2013 si confermerà il trend negativo degli acquisti in regime di saldi ? spiega l’ associazione ? al punto che, rispetto ai saldi invernali del 2009, il budget che le famiglie dedicheranno allo shopping sarà addirittura dimezzato. Quattro anni fa, infatti, la spesa media delle famiglie durante i saldi era pari a 450 euro». Lo scorso anno ? ricorda l’ associazione ? le vendite hanno registrato un andamento particolarmente negativo, e in alcune città si è raggiunto un calo fino al -30%. «I prossimi saldi ? stima il Codacons ? non andranno meglio e la riduzione degli acquisti, considerati i numeri già disastrosi degli ultimi anni, si attesterà attorno al -15% su scala nazionale. Solo il 40% delle famiglie potrà permettersi di fare qualche acquisto in regime di sconti, per una spesa complessiva non superiore a 2,1 miliardi di euro». Per il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi, «la scelta di far partire gli sconti subito dopo le feste di Natale e di Capodanno è un suicidio. Alla luce dell’ ennesimo flop dei saldi, crediamo sia giunta finalmente l’ ora di liberalizzare gli sconti e introdurre giornate di vendite promozionali straordinarie come avviene all’ estero». Favoriti i consumatori ricchi Secondo Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum, i saldi «sono un vero colabrodo, che favorisce i consumatori con capacità di reddito e penalizza chi non riesce a raggiungere la terza settimana del mese». «Da molte settimane i clienti più affezionati (e che hanno speso durante l’ anno) ricevono mail, telefonate ed sms dai propri commercianti per sconti non dichiarati sulle proprie vetrine. La merce di qualità ed esteticamente migliore ha così da tempo lasciato gli scaffali con abbattimento di prezzo anche del 50% e, quando arriverà il 5 gennaio, i consumatori meno “fortunati” troveranno ciò che resta dopo i saldi sommersi e nascosti», afferma l’ associazione dei consumatori. «Dopo 23 anni dalla promulgazione della legge che regola i saldi ? continua Giordano ? è tempo che si riformi una normativa resa un colabrodo da leggi regionali, saldi mascherati, promozioni inventate, liquidazioni per cambi gestioni, ecc. Adiconsum chiede a Mister Prezzi l’ avvio di un tavolo presso il ministero dello Sviluppo economico per trovare proposte capaci di proporre al legislatore norme moderne, capaci di realizzare risparmi reali e costanti per i consumatori e al contempo salvaguardare le aziende sane del settore».
 

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