28 Dicembre 2012

Saldi al via ma con le tasche vuote

Saldi al via ma con le tasche vuote

Tempo di sconti per i commercianti, mentre i consumatori si preparano alla corsa per accaparrarsi l’ offerta migliore. Nell’ Isola i saldi invernali ufficialmente inizieranno sabato 5 gennaio (in Sicilia e Campania si parte già dal 2), ma sottobanco è già possibile trovare prezzi convenienti e sconti fino al 50%. La formula è ormai consolidata e viaggia via Sms: “Per i clienti speciali”. Con buona pace delle associazioni dei consumatori che continuano a chiedere di posticipare i saldi.LE DATE L’ inizio, dunque, è fissato per il primo sabato del 2013, come precisa la Confcommercio cagliaritana, che ricorda la durata delle vendite scontate: 60 giorni. Termineranno, quindi, il 5 marzo. L’ organizzazione dei commercianti ha anche indicato, a commercianti e consumatori, le «poche e chiare regole» da seguire sulla base della legge regionale.LE NORME «La regola aurea», viene spiegato in una nota, «è quella di indicare il prezzo iniziale del prodotto», non necessariamente della collezione di quest’ anno, «la percentuale di sconto e il prezzo finale. Mentre la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato (colore non gradito, taglia sbagliata, generico ripensamento sull’ acquisto) è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato». Il compratore, in ogni caso, è tenuto a far valere un vizio del capo entro due mesi dalla scoperta del difetto. Infine, se la prova dei capi di abbigliamento non è obbligatoria ma lasciata alla discrezionalità del negoziante, la carta di credito deve essere sempre accettata dal titolare del negozio se nella vetrina è stato esposto il simbolo che ne indica l’ utilizzo in quell’ esercizio.CONSUMATORI La crisi, tuttavia, rischia di condizionare anche la prossima stagione dei saldi: il budget di spesa, rispetto a 4 anni fa, sarà praticamente dimezzato. Scenderà a 224 euro per nucleo familiare, rispetto ai 450 del 2009. E, anche se la spesa complessiva supererà i 2,1 miliardi, solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto, afferma il Codacons. A pesare sulle scelte degli italiani, che ridurranno il loro budget destinato ai saldi, le tasse, a iniziare dalle somme sborsate per l’ Imu, fino alle bollette da pagare. ( g. d. )

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