Capodanno di tasse e rincari. Arriva una stangata da 1500 euro
MILANO ECCOLA la stangata di Capodanno: 1.500 euro di rincari a famiglia nel 2013. Già provati dal salasso dell’ Imu e dopo aver archiviato, in fatto di consumi, il Natale più duro degli ultimi dieci anni (con un calo in doppia cifra dei regali da mettere sotto l’ albero) il nuovo anno si annuncia peggiore di un già nero 2012. Che, ricorda il Codacons, ha segnato un calo record (4%) del potere d’ acquisto degli italiani, pari a una ?tassa’ invisibile di 1.398 euro per una famiglia di tre persone e addirittura di 1.540 per un nucleo con quattro componenti. Con questi presupposti, avverte sempre il Codacons, addio ripresa l’ anno prossimo. Anzi il 2013 è destinato a registrare un peggioramento dei bilanci familiari «con pesanti ripercussioni sui consumi e sull’ economia». Un allarme confermato dalle cifre della stangata «drammatica» che, con i soliti rincari d’ inizio anno, scatterà il 1° gennaio. Su ogni famiglia, hanno calcolato Adusbef e Federconsumatori, pioverà una «insostenibile» mazzata da 1.490 euro che renderà ancora più lontana l’ uscita dalla crisi se non si aiuteranno salari e pensioni, si faranno vere liberalizzazioni, si investirà in innovazione, crescita e lavoro. Un vero e proprio balzo, stimano le due associazioni, sarà quello della nuova tariffa rifiuti (Tares) che aumenterà da aprile del 25% pari a 64 euro in più a famiglia. A salire saranno anche i prezzi degli alimentari (più 5% pari a 299 euro), la Rc auto (un altro 5%, ovvero 61 euro a polizza), le tariffe professionali e artigianali (114 euro) e quelle aeroportuali: più 8,5 euro a biglietto per finanziare, denunciano Adusbef e Federconsumatori, a spese dei passeggeri gli investimenti negli aeroporti. Ma aumenteranno, seppure in modo più contenuto, anche le bollette di luce (11 euro), gas (39) e acqua (26) mentre il canone Rai crescerà di un euro e mezzo salendo a 113,50 euro. Più care le tariffe postali, da un minimo del 15% a un massimo del 40% per la posta prioritaria fino al 58,5% per il Bancoposta il cui canone annuo passerà da 30,99 a 48 euro mentre gli assegni, prima gratis, costeranno 3 euro. Treni e servizi locali, infine, ci costeranno 83 euro in più, 38 euro i pedaggi delle autostrade e addirittura 118 i servizi bancari con i mutui più cari di 139 punti rispetto alla media europea. Una differenza che costa 72 euro in più al mese e 864 l’ anno per chi ha sottoscritto un mutuo. Non si salvano neppure la scuola (94 euro in più per libri e mense), le addizionali territoriali (163 euro) e i carburanti: 132 euro più altri 44 per il caro-riscaldamento. QUESTO MIX di rincari, che deve conteggiare anche l’ aumento di prezzi e tariffe per le ricadute dell’ Imu sui settori produttivi e il nuovo rialzo dell’ Iva a luglio (dal 21 al 22%), determineranno, avvertono i consumatori «pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie». Che, ricorda il Codacons, affronteranno i saldi invernali con le «tasche vuote». Achille Perego.
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