Consumi a picco, ma negli iper è caccia allo sconto
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fonte:
- Il Resto del Carlino
BOLOGNA «IL NATALE peggiore degli ultimi 10 anni sul fronte dei consumi». Il verdetto arriva da Coldiretti, dal Codacons e anche da Federconsumatori-Adusbef e non giunge affatto inatteso anche se il dato non vale poi per tutti i settori e nemmeno per tutte le aree del paese Il Codacons parla di un calo che in alcuni settori raggiunge il 20% che ha gelato chi sperava in una impennata degli acquisti dell’ ultim’ ora. Per l’ Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, la riduzione complessiva è stata del 14% ed ha coinvolto anche settori squisitamente natalizi come giocattoli, elettronica e soprattutto abbigliamento e calzature. Tendenza inversa, invece, per gli alimentari: le tavole degli italiani rimangono imbandite, anche se quest’ anno si è badato a contenere gli sprechi. Nel frattempo in Italia sono aumentate del 9% le persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case», ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali no profit che distribuiscono le eccedenze alimentari hanno raggiunto – sottolinea l’ associazione – quasi quota 3,7 milioni, il massimo dell’ ultimo triennio. E’ vero, i regali sono drasticamente calati, con cali degli acquisti fino al -20% per abbigliamento, calzature, arredamento e oggettistica per la casa. Malissimo anche i comparti viaggi, ristorazione e cultura (-15%). Eppure la voglia di cogliere l’ occasione al volo, magari superata la fase caldissima della vigilia, resta tutta. Lo dimostrano, per esempio, i 3mila forlivesi che ieri mattina, solo nella prima ora di apertura hanno preso d’ assalto il centro commerciale Punta di Ferro ( nella foto). UN’ APERTURA fortemente osteggiata dai sindacati che però ha ricevuto un gradimento della clientela addirittura sopra le attese. Lo stesso vale per l’ Iper Le Befane di Rimini, tradizionalmente aperto il 26, che è stato letteralmente invaso fin dalle 12 con i quattro ristoranti impegnati a pieno regime. Una scelta quasi obbligata per i riminesi con ?due’ euro ancora da spendere: il centro era desolante, due soli i negozi aperti… Adesso ci sono i saldi nel mirino, ufficialmente dal 5 gennaio. Ma è pur vero che ?vendite promozionali’ nel frattempo hanno già arato in lungo e in largo.
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