27 Dicembre 2012

«Su bambini e cibo non si risparmia»

«Su bambini e cibo non si risparmia»

Un Natale decisamente all’ insegna del risparmio quello delle famiglie palermitane, che non hanno però rinunciato ai consumi alimentari e all’ acquisto dei giocattoli per i bambini. Questa la fotografia scattata dal Codacons, l’ associazione che ogni anno esegue un monitoraggio sulle spese natalizie. I consumi generali segnano un calo medio del 15% rispetto allo scorso anno. In base alle stime del Codacons, durante il Natale le famiglie hanno ridotto i consumi nei settori abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, profumeria ed estetica, cultura (libri e cd), mentre hanno retto i comparti alimentare, giocattoli e prodotti hi tech. «La crisi ha inciso su tutti – dice una coppia in coda al supermercato di un centro commerciale della città – se fino allo scorso anno potevamo permetterci regali più costosi e perfino superflui, quest’ anno ci siamo limitati a spendere per i bambini e per la cena e il pranzo di Natale. Noi ci siamo regalati solo l’ utile, purtroppo è l’ economia disastrata che ce lo impone. Ma sui bambini e il cibo non si risparmia». E infatti i palermitani attendono i saldi per spendere nel settore dell’ abbigliamento e degli accessori. Prima di Natale negozi vuoti, tante le lamentele dei commercianti. «Questo Natale per l’ abbigliamento è stato un flop – spiega il proprietario di un negozio – mai un anno così nero, la gente sperava nei saldi anticipati che alla fine non ci sono stati e non ha comprato praticamente nulla. Siamo alla canna del gas». Alessandra Galioto

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