I canali della Rai ritornano visibili E arrivano le scuse ai telespettatori
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fonte:
- La Provincia di Como
Olgiatese I canali Rai sono tornati visibili. Dopo tre giorni in cui il segnale del servizio pubblico era oscurato da un’ emittente locale piemontese, nella giornata di ieri il problema è rientrato. «Si avvia a soluzione il caso delle frequenze Rai gravemente disturbate dall’ impianto di un’ emittente locale sul canale 23 che trasmette il Mux1 Rai (Rai1, Rai2, Rai3, Rai News) tra Piemonte orientale e Lombardia occidentale» comunica la Rai in una nota. Il sopralluogo «Oggi (ieri per chi legge), in base a quanto stabilito dal ministero dello sviluppo economico – dipartimento per le comunicazioni, i tecnici dell’ ispettorato territoriale e il personale della polizia postale, dopo aver accertato la mancata cessazione del disturbo, hanno provveduto alla disattivazione dell’ impianto stesso. Il segnale di Rai1, Rai2, Rai3 e Rai News è, pertanto, tornato visibile dopo alcuni giorni di oscuramento». Disservizio per il quale la Rai si scusa con i propri telespettatori, pur essendo stata essa stessa vittima della situazione. In effetti il pasticcio è stato provocato da un errore del dicastero guidato dal superministro comasco Corrado Passera. Il ministero dello sviluppo economico – dipartimento per le comunicazioni – ha assegnato all’ emittente privata piemontese, TeleCupole, il medesimo canale (il 23 del digitale terrestre) usato in Lombardia dalla Rai, con il risultato che in molte zone del Piemonte e della Lombardia i segnali si scontravano e si annullavano tra loro. Il servizio pubblico trasmette dal ripetitore di monte Penice nel Pavese; TeleCupole irradiava il canale 23 dal monte Giarolo nell’ Alessandrino, postazione non molto distante in linea d’ aria dal primo. Da qui l’ interferenza reciproca. Errore clamoroso Un errore clamoroso, se si considera che il canale 23 è stato assegnato alla Rai dal 1950. Eppure è accaduto. Lo sanno bene le migliaia di famiglie dell’ Olgiatese, Canturino e di mezza provincia (oltre quattro milioni di utenti in tutta la Lombardia) che da lunedì erano senza segnale della Tv pubblica o, nei casi meno gravi, disturbato. Disagio nel disagio la mancanza di spiegazioni da parte del servizio di assistenza Rai Way, contro cui ha già formalmente protestato il Codacons. Da lunedì molti utenti hanno ripetutamente chiamato il numero verde 800 111 555, ma si sono sentiti rispondere che tutti gli operatori erano occupati e di richiamare più tardi. Prima che diventasse realtà il minacciato “sciopero del canone”, il segnale è tornato. Quantomeno in Lombardia. Manuela Clerici.
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