18 Dicembre 2012

Commercio trend «nero». calo dei consumi del 15% rispetto allo scorso anno è crisi per l’ abbigliamento.

Commercio trend «nero». calo dei consumi del 15% rispetto allo scorso anno è crisi per l’ abbigliamento.

 

isabella di bartolo Sarà un Natale magro per i siracusani. Il calo dei consumi si attesta al 15% rispetto allo scorso anno facendo così continuare la nera tendenza degli scorsi anni in termini di acquisti. E nemmeno gli sconti che gli esercenti sono stati costretti a proporre già da qualche giorno, attirano la clientela. La crisi colpisce i negozi di abbigliamento e calzature, in primis. Qui il calo appare più consistente come affermano gli stessi addetti ai lavori. Si spende poco e con oculatezza. Per incentivare gli acquisti, gli esercenti le stanno provando tutte: apertura no stop senza pausa pranzo, saracinesche alzate anche nei giorni festivi, offerte e promozioni varie. E, soprattutto, sconti in anticipo. Le percentuali variano dal 20 sino ad arrivare persino al 50%, come annunciato via sms da alcuni negozi del centro che, appunto, resteranno aperti dalle 9 alle 21, senza pausa. La prassi delle offerte annunciate con i messaggini su cellulari o via mail, è ormai consolidata. Lo fanno i negozi delle grandi catene di franchising e pure quelli più tradizionali. Ma, come gli stessi esercenti affermano, serve a poco. I siracusani che hanno affollato (più o meno) i negozi in questo fine settimana hanno acquistato indumenti in saldo per i propri figli. Pochi, pochissimi regali. E la situazione appare grave anche negli altri comparti. Gioiellerie, pelletterie, profumerie, articoli e oggettistica. D’ altronde, basta fare un giro per le vie commerciali della città per rendersi conto del calo di consumi e dell’ atmosfera di crisi che si respira da corso Gelone a via Tisia, passando per corso Umberto e Matteotti. Più folla nei centri commerciali delle periferie ma, anche in questo caso, senza eccessi di shopping ma spese contenute. Il quadro tratteggiato dal Codacons è quello di un Natale all’ insegna del risparmio. I siracusani, tuttavia, non rinunceranno alla tavola per i giorni di festa e nemmeno all’ acquisto dei giocattoli per i bambini. Entrambi i settori sono infatti quelli che meglio reggeranno secondo le stime dell’ associazione dei consumatori che, come ogni anno, sta eseguendo il monitoraggio sulle spese natalizie. «I consumatori tirano la cinghia anche sulle spese di Natale e, considerata la situazione economica, appare inevitabile -, afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale di Codacons -. Il 2012 ha fatto segnare un vero e proprio salasso per i cittadini alle prese tra Imu, aumento delle tariffe, carburanti alle stelle, eccetera. E le aspettative per il futuro, come dimostrato anche dall’ Istat, non sono certo rosee. In tale contesto, gli acquisti durante le festività natalizie saranno improntati alla prudenza e al risparmio, in vista di un 2013 che non fa sperare in una situazione migliore». In base alle stime del Codacons, durante il Natale le famiglie ridurranno i consumi nel settore abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, profumeria ed estetica e cultura (libri e cd), mentre reggeranno il comparto giocattoli, quello alimentare e i prodotti hi tech. Per quest’ ultimo comparto, infatti, si registra anche quest’ anno una tendenza positiva: i siracusani acquistano gadget tecnologici di ogni genere complice la possibilità di rateizzare a tasso zero come propongono le grandi catene commerciali. Non si rinuncia dunque a smartphone di ultima generazione, tablet, e-book, televisori interattivi, consolle per giochi e fitness. Insomma aggeggi vari supertecnologici e supercostosi ma, a quanto pare, i nuovi oggetto del desiderio. Poco importa se per averli si debbono firmare le carte per ottenere il finanziamento. Con buona pace della crisi e dell’ Imu. 18/12/2012.

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