Treni, il caos contagia San Giovanni
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fonte:
- La Provincia di Como
Quinto giorno consecutivo con disagi gravi per gli utenti del trasporto ferroviario. Ieri i problemi non si sono verificati solo sul ramo “Ferrovie Nord” ma hanno contagiato anche il ramo “ex Trenitalia”. Cancellati 8 treni da Milano Cadorna a Como Lago e 2 sulla tratta inversa. Inoltre, sono saltati due convogli previsti da Milano Centrale e altri due da Porta Garibaldi, sempre diretti a Como San Giovanni-Chiasso. Una giornata disastrosa Le criticità maggiori si sono concentrate negli orari di punta, tra le 7 e le 10 e poi tra le 17 e le 19. Ma non sono mancati i ritardi nemmeno nel primo pomeriggio. Sotto accusa è finito ancora una volta il malfunzionamento del sistema informatico di gestione dei turni introdotto da Trenord all’ inizio della settimana. Ghiaccio e neve hanno fatto il resto. Davvero clamorosi i ritardi dei treni in circolazione sul ramo “ex Trenitalia”. Cancellati quelli delle 6,39 e 7,39 da Garibaldi, addirittura 98 minuti di ritardo per quello delle 7,09 da Garibaldi, 51 minuti per quello delle 7,35 da Centrale. E ancora: 59 minuti di ritardo per il treno delle 8,10 da Milano Centrale, 62 minuti per quello delle 8,16 da Chiasso e 66 minuti per quello delle 8,46. Nel tardo pomeriggio, non è partito il treno previsto alle 18,10 da Centrale e quello delle 18,38 da Porta Garibaldi ha accumulato 40 minuti di ritardo. Sul ramo “Nord” non sono stati cancellati i treni previsti da Cadorna alle 7.59, 14.10, 14.40, 14.47, 17.10, 18.10 e 18.59. Saltati, infine, i convogli che avrebbero dovuto lasciare la stazione di Como Lago alle 14.47 e 18.47. Gli altri treni hanno comunque accumulato ritardi medi di mezz’ ora. Le proteste dei pendolari si sono fatte ancora più vibranti. Dopo il Codacons, anche l’ associazione Codici ha deciso di promuovere una class action contro Trenord, mentre il Pd ha rinnovato la richiesta di riconoscere l’ abbonamento gratuito per il mese di gennaio. Il capogruppo del Pd in Regione, Luca Gaffuri, ha effettuato un presidio dalle 7 alle 9 nelle stazioni di Albate Camerlata e San Giovanni: «La situazione è ancora nel caos – ha commentato – A San Giovanni i ritardi oscillavano tra i 45 minuti e i 60 minuti e si sono verificare numerose soppressioni dovute a problemi di scambio treno presso la stazione di Chiasso per le rigide temperature della notte. Ora i pendolari chiedono giustamente un risarcimento». Indennizzi per i viaggiatori A questo proposito Trenord ha fatto sapere di aver «attivato le procedure per la valutazione dell’ entità dei disagi causati e la definizione degli indennizzi secondo le norme definite nel contratto di servizio». M. Sad.
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