17 Dicembre 2012

Nel Natale della crisi che morde un italiano su 3 riciclerà i regali

Nel Natale della crisi che morde un italiano su 3 riciclerà i regali

 

Roma. Più di un italiano su tre ricicla i regali senza remore nel Natale della crisi, pur di non rinunciare al tradizionale omaggio da mettere sotto l’ albero di parenti e amici. È il 36 per cento degli italiani infatti a “valorizzare” i regali ricevuti ma non particolarmente graditi, secondo quanto emerge da uno studio realizzato da Coldiretti/Swg. Il riciclo del regalo non è peraltro proprio una novità, come anche sono numerosi i “pezzi” ricevuti in dono che finiscono sui siti di vendite on line subito dopo le festività. Ma quest’ anno, con il perdurare della crisi economica, si registra un aumento del 3 per cento degli italiani che cedono alla tentazione del “recupero”. Lo studio condotto da Coldiretti/Swg evidenzia però anche la presenza di uno zoccolo duro di italiani (51 per cento) che dichiara di non aver mai riciclato i regali e che assicura che mai lo farà. La tendenza a riciclare i regali è più diffusa tra i giovani, che d’ altronde hanno minori disponibilità economiche rispetto alla media, e nell’ 82 per cento dei casi – sottolinea la Coldiretti – avviene a favore di parenti e di amici che possono apprezzare l’ indesiderato omaggio. Nel 18 per cento dei casi il regalo non proprio “azzeccato” finisce invece con l’ essere dato in beneficenza. Si diffonde anche l’ uso di internet utilizzato da ben il 18 per cento degli italiani favorevoli al riciclo dei regali. Per quanto riguarda invece i desideri degli italiani, sempre secondo l’ indagine Coldiretti/Swg, sotto l’ albero il 53 per cento vorrebbe trovare qualcosa che gli serve, il 23 per cento un regalo utile che non ha mai pensato di comperare e soltanto il 14 per cento un regalo sfizioso che non comprerebbe; l’ 11 per cento dice invece di essere indeciso. Ma tra cose riciclate e nuove quale è complessivamente il budget degli italiani per pacchi e pacchetti da donare per Natale? Secondo elaborazioni sempre della Coldiretti, ma in questo caso su dati Deloitte, per le feste di fine anno le famiglie italiane spenderanno per regali in media 263,6 euro, con un calo del 9 per cento rispetto allo scorso anno. Un contenimento della spesa che – conclude l’ organizzazione degli agricoltori – viene compensato in parte con il ricorso al riciclo ma anche con l’ acquisto di regali meno costosi da parte del 62 per cento degli italiani. Non si discosta dalla tendenza nazionale il Natale delle famiglie siciliane, che pure sarà al risparmio, anche se non si rinuncerà però ai consumi alimentari e all’ acquisto dei giocattoli per i bambini. Questa la fotografia scattata nello specifico che riguarda l’ Isola dal Codacons, l’ associazione dei consumatori che ogni anno esegue un monitoraggio sulle spese natalizie degli italiani. Le famiglie siciliane – calcola il Codacons – spenderanno complessivamente circa 815 milioni di euro durante il periodo di Natale, tra addobbi per la casa, regali, alimentari, ristorazione, viaggi, spese per la cura della persona. I consumi generali faranno però segnare un calo medio del 15 per cento rispetto allo scorso anno. «I consumatori tirano la cinghia anche sulle spese di Natale e, considerata la situazione economica appare inevitabile», dice Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. «Il 2012 – spiega Tanasi – ha fatto segnare un vero e proprio salasso per i cittadini, tra Imu, aumento delle tariffe, carburanti alle stelle e le aspettative per il futuro, come dimostrato anche dai dati dell’ Istituto nazionale di statistica, non sono certo rosee. In tale contesto, gli acquisti durante le festività natalizie saranno improntati alla prudenza e al risparmio, in vista di un 2013 – conclude il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori – che non fa sperare in una situazione migliore». Sempre in base alle stime del Codacons, durante il Natale le famiglie siciliane ridurranno in particolare i consumi nei settori abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, profumeria ed estetica, e cultura (libri e cd), mentre reggeranno, oltre al comparto giocattoli e a quello alimentare, i prodotti hi tech. A. A. 17/12/2012.

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