Salute/ Protesi Pip, per Tar espianti e reimpianti a…-2-
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fonte:
- TM News
Roma, 14 dic. (TMNews) – Per il Tribunale amministrativo quindi “le impugnate ordinanze ministeriali contingibili e urgenti non potevano affrontare l’ aspetto economico delle prestazioni sanitarie connesse all’ espianto e all’ impianto delle protesi mammarie e alle eventuali cure psicologiche cui le donne avessero necessità di sottoporsi e ricondotta la problematica sollevata dal Codacons nei principi generali che regolano l’ assistenza sanitaria nel nostro ordinamento”. Il Codacons non condivide tuttavia l’ impostazione del Tar laddove stabilisce che gli interventi debbano essere eseguiti previa apposita attestazione medica. Su tale punto – spiega l’ associazione – presenteremo appello al Consiglio di Stato, poiché riteniamo debba essere concessa alle donne la libertà di decidere se espiantare o meno le protesi Pip presenti nel proprio corpo, indipendentemente da un documento medico che attesti rischi per la salute o danni fisici. Già più di 180 donne – conclude l’ associazione – si sono rivolte al Codacons per chiedere al Ministero e ai soggetti responsabili i danni legati alle protesi pericolose, ed è ancora possibile per chi lo desiderasse partecipare alle azioni risarcitorie avviate.
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