13 Dicembre 2012

(RIEPILOGO)BANKITALIA: FAMIGLIE SEMPRE PIU’ POVERE,SOLO 10% RICCO

(RIEPILOGO)BANKITALIA: FAMIGLIE SEMPRE PIU’ POVERE,SOLO 10% RICCO

(AGI) – Roma, 13 dic. – Tra la fine del 2010 e la fine del 2011 la ricchezza pro capite e’ diminuita dell’1% a prezzi correnti e del 3,7% a prezzi costanti. Sempre a prezzi costanti, la ricchezza netta pro capite nel 2011 e’ comparabile con i livelli che si registravano nella prima meta’ del decennio scorso. La ricchezza media per famiglia ha presentato una dinamica meno favorevole, essendo diminuita nel corso del 2011 dell’1,6% a prezzi correnti e del 4,3% a prezzi costanti. Il livello di ricchezza per famiglia del 2011 a prezzi costanti e’ simile a quello della fine degli anni novanta. Deve essere tuttavia tenuto presente che fra il 1995 e il 2011 il numero di famiglie italiane e’ cresciuto di quasi 5 milioni di unita’, soprattutto a causa della riduzione della dimensione media delle famiglie, passata da 2,9 a 2,5 individui.
Secondo il Codacons questi dati sono “sconcertanti”. Per l’associazione di consumatori “i maggiori sacrifici necessari per risanare i conti pubblici andrebbero chiesti a chi se li puo’ permettere e non certo a quelle famiglie povere che detengono appena il 9,4% della ricchezza totale. Obiettivo non certo perseguibile se ci si ostina ad aumentare una tassa proporzionale e non progressiva come l’Iva”. Il dato, aggiunge il Codacons, “diventa poi sconvolgente se si abbina a quello secondo il quale dal 2010 al 2011 la ricchezza delle famiglie e’ calata del 3,4% ed il 2,8% e’ totalmente in rosso”. Per questo il Codacons chiede al Governo di “introdurre un contributo straordinario di solidarieta’ per questo 10% di famiglie italiane ricche e propone di introdurre, una tantum, un’aliquota marginale Irpef superiore al 43% per chi, ad esempio, dichiara piu’ di 90.000 euro. Un gettito aggiuntivo da destinare integralmente ad aiutare chi e’ in difficolta’”. (AGI) Red/Ila

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