14 Dicembre 2012

Inflazione, Genova la peggiore d´Italia

Inflazione, Genova la peggiore d´Italia

Se l´inflazione a livello nazionale rallenta, sotto la Lanterna i prezzi continuano a correre tanto che Genova si conferma, secondo l´Istat, la città più cara d´Italia con un tasso d´inflazione al 3,4 per cento. Prodotti alimentari, acqua, elettricità e trasporti sono le voci che incidono di più nelle tasche dei genovesi. Solo nell´ultimo mese frutta e verdura sono aumentati rispettivamente del 4,8 e del 3 per cento (ma i prezzi rispetto allo scorso anno hanno raggiunto un aumento del 10,9 per cento). La situazione non cambia se si analizzano i dati sui prezzi dell´energia elettrica, schizzati in un anno a più 12,9 e dell´acqua rincarata del 10,9 per cento rispetto a novembre 2011. «C´è stato un leggero miglioramento rispetto a settembre, quando l´inflazione aveva superato addirittura il quattro per cento ma la situazione non è comunque rassicurante- sottolinea Francesco Oddone, l´assessore allo Sviluppo Economico- In questo periodo l´inflazione ha subito una battuta d´arresto solo perché c´è i consumi sono diminuiti e i commercianti hanno dovuto abbassare i prezzi. A Genova restiamo ben lontani dalla soglia fisiologica del due per cento che garantisce un po´ di tranquillità». Una soglia che città come Milano ,in cui l´inflazione raggiunge l´1,8 per cento, e ad Aosta all´1,9 tengono a distanza di sicurezza: solo Potenza (al 3 per cento) e Ancona (al 2,9 per cento) riescono a tenere il passo con Genova. La limitata concorrenza nella grande distribuzione e la difficoltà distributiva dei prodotti sono, secondo l´assessore, all´origine del costante rincaro dei prezzi così il Comune nel 2013 potrebbe rilanciare l´iniziativa “Pacchetto Genova”, bloccando il prezzo di alcuni prodotti in accordo con le associazioni dei consumatori e i rappresentanti della grande distribuzione ma soltanto dopo aver valutato i dati relativi alle spese natalizie. Per il momento ai genovesi serve a poco provare a risparmiare su divertimenti cinema e ristoranti, il Codacons ha già fatto sapere che in una famiglia di tre persone, l´inflazione è paragonabile a una tassa invisibile da 874 euro all´anno.

valentina evelli

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