13 Dicembre 2012

Pronta la class action controTrenord

Pronta la class action controTrenord
 

Le associazioni dei consumatori mettono nel mirino Trenord. E, di fronte ai ritardi e alle cancellazioni che hanno interessato migliaia di treni regionali a partire da domenica scorsa, chiedono il risarcimento dei danni patiti dai passeggeri e si preparano a lanciare una class action contro l’ azienda che gestisce i servizi ferroviari regionali. Mentre la situazione sulla rete lombarda continua a rimanere critica, nonostante i tentativi di Trenord di rimediare ai problemi coincisi conl’ entrata invigore del nuovo orario invernale e l’ adozione di un nuovo sistema informatico per la programmazione dei turni dei ferrovieri, Adusbef e Federconsumatori annunciano di «aver dato mandato ai nostri legali perché studino l’ avvio di una class action contro la condotta irresponsabile di Trenord». Impossibile, infatti, non intervenire di fronte a una situazione che, a prescindere dalle cause, «sta paralizzando i trasporti, con ritardi e cancellazioni che stanno causando disagi a non finire per i pendolari». Non solo. Tra i motivi che hanno spinto ad avviare una class action ci sono anche «la grave carenza di informazioni, che sembra esser diventata un’ abitudine consolidata da parte delle ferrovie», proseguono le due associazioni dei consumatori. Per questo, tra le richieste avanzate, oltre a quella di «ripristinare il prima possibile il servizio», c’ è anche quella di un «immediato risarcimento dei danni patiti dai cittadini». Una misura, quest’ ultima, che Trenord starebbe già considerando, e che potrebbe essere erogato sotto forma di bonus sugli abbonamenti che verranno acquistati nei prossimi mesi. Un esempio in tal senso, è lo sconto del 20% che lo scorso marzo era stato concesso agli abbonati che, nel dicembre 2011, avevano subito gravi disagi e disservizi in seguito alle difficoltà registrate dal servizio ferroviario a causa del ghiaccio e della neve. Ma tra le associazioni che hanno annunciato class action contro Trenord c’ è anche il Codacons, che invita i consumatori a conservare non solo gli abbonamenti mensili e quelli annuali, ma anche il settimanale, il carnet e i biglietti giornalieri. Poi, quando la situazione sarà tornata alla normalità, i pendolari potranno rivolgersi alle varie associazioni per chiedere di partecipare alla rivalsa collettiva contro l’ azienda del trasporto. Visto cosa sta accadendo, e considerato che i disagi rischiano di durare almeno fino a Natale, visto che la programmazione dei turni va su periodi di due settimane, è facile immaginare che saranno migliaia le persone che chiederanno i danni. Il perdurare del caos sta infatti esasperando gli animi: ieri mattina poco dopo le 7.30 alla stazione di Corbetta, sulla linea S6 Milano -Novara S6, un gruppo di pendolari ha occupato i binari per alcuni minuti in segno di protesta, TRENI SOSPESI Solo martedì i treni sospesi per tutta la rete ferroviaria lombarda sono stati 350. Ieri la situazione non è migliorata e solo un treno su die è arrivato a destinazione con meno di 5 minuti di ritardo. Per tutti gli altri sono stati registrati ritardi record che oscillano tra i 110 e i 175 minuti. A CORBETTA Nella stazione in provincia di Milano, sulla tratta ferroviaria Milano -Novara alcuni pendolari hanno occupato in segno di protesta i binari della stazione.

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