13 Dicembre 2012

Altro che iPad agli alunni, qui crollano i tetti

Altro che iPad agli alunni, qui crollano i tetti

 

Tragedia sfiorata in una materna in provincia di Roma Il ministro si vanta per i tablet ma metà delle scuole cade a pezzi. A Ciampino scolara colpita dal controsoffitto Francesca Angeli Roma Se la bimba avesse inclinato la testa o si fosse girata non si sarebbe più parlato di incidente ma di tragedia. È di nuovoaccaduto quello che non dovrebbe mai accadere. Mentre il ministro dell’ Istruzione, Francesco Profumo, reclamizza in uno spot (che infatti è stato girato in un istituto privato di Milano) una scuola pubblica che non esiste, con lavagne multimediali e dotazioni tecnologiche degne della Nasa, pavimenti lucidi e carta igienica in bagni dove (incredibile) funziona lo scarico. Mentre il ministro fa promesse che non può mantenere come la sostituzione del libro di testo con l’ e book a partire dal prossimo anno scolastico, ovviamente slittata, o l’ arrivo di una piogggia di ipad per tutti la realtà italiana racconta altre storie. In una scuola materna, la Martin Luther King di Ciampino, in provincia di Roma, all’ improvviso si sono staccati dal soffitto dei pezzi di solaio, mattoni e intonaco, che hanno colpito una bimba di cinque anni. Per fortuna soltanto di striscio. La piccola trasportata subito all’ ospedale di Albano presenta soltanto qualche escoriazione. Anche la maestra, colta da malore per lo spavento, si sta riprendendo. Ora l’ istituto resterà chiuso fino al 21 e riaprirà dopo le vacanze di Natale. Ma la circostanza più grave e inaccettabile è che il 6 novembre scorso il sindaco di Ciampino aveva firmato un’ ordinanza per la chiusura di un giorno della scuola perché erano state rilevate infiltrazioni d’ acqua a causa di una tubatura rotta. Dunque che la situazione fosse preoccupante era già noto a tutti i responsabili. I genitori che hanno rischiato di passare, il più brutto Natale della loro vita, in serata hanno confermato le buone condizioni della piccola. «La scuola dovrebbe essere il posto più sicuro del mondo per i nostri figli », ha detto il papà ancora visibilmente scosso. Questo padre ha mille volte ragione eppure sembra che la sicurezza delle scuole sia l’ ultimo problema di cui occuparsi nella lista delle priorità delle azioni dei governi. E tutto questo nonostante si siano moltiplicati gli incidenti dovuti al pessimo stato degli edifici negli istituti scolastici. Uno stato denunciato annualmente dai tanti rapporti di «Cittadinanzattiva » o di Legambiente: scuole prive dei certificati di agibilità (IL 50%), di scale antincendio, porte antipanico. E poi controsoffitti che crollano, tubature che si rompono, palestre inagibili, vetri rotti, infissi pericolanti. Una situazione drammatica che a volte provoca tragedie irreparabili come quella di Rivoli nel 2008 che è costata la vita di un ragazzo di 17 anni Vito Scafidi, colpito dal crollo di un controsoffitto nel liceo Darwin. Sono passati quattro anni ma poco è stato fatto per la solita cronica mancanza di fondi. Ora Cittadinanzattiva chiede che nel periodo di chiusura per le vacanze di Natale gli enti locali effettuino sopralluoghi esplorativi nelle scuole per verificare lo stato degli edifici. Il Codacons, l’ associazione a tutela dei consumatori, invita i genitori della materna e i docenti a fare causa al ministero per «i mancati provvedimenti per la messa in sicurezza degli istituti scolastici». Tre mesi fa Cittadinanza sttiva segnalava che il 45 per cento delle scuole monitorate aveva chiesto interventi strutturali ma nella metà dei casi nessuno era intervenuto. Occorre trovare i fondi. Tra le proposte quella di destinare l’ 8 per mille a questo scopo. O c’ è qualcosa di più urgente che garantire l’ incolumità dei bambini a scuola? PAURA Solo ferite leggere, ma la maestra finisce all’ ospedale per lo choc AVVISAGLIE Un mese fa l’ istituto era stato chiuso a causa di infiltrazioni d’ acqua RISCHIO QUOTIDIANO L’ aula della materna Martin Luther King, a Ciampino, dove è crollato un pezzo di controsoffitto. In quel momento i bimbi erano tutti in classe. Solo il caso ha evitato che non vi siano stati feriti gravi. Dopo i sopralluoghi si è deciso di chiudere l’ istituto fino al 21 dicembre.

 

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