11 Dicembre 2012

Niente intesa con i benzinai Da stasera «molti disagi»

Niente intesa con i benzinai Da stasera «molti disagi»

I gestori: «Le norme di settore ci penalizzano». Domani presidio a Montecitorio DANIELE VAIRA Fumata nera: nessun accordo con il governo, nessun dietrofront dei gestori. Lo sciopero dei benzinai è stato confermato e inizierà su rete stradale dalle 19 di oggi, fino alle 7 di venerdì 14, mentre per la rete autostradale lo stop sarà dalle 22 di stasera alle 22 di giovedì. Il tavolo, convocato ieri al ministero dello Sviluppo economico con il sottosegretario Claudio De Vincenti per trovare una soluzione in extremis, ha dato esito negativo. E così gli automobilisti vivranno due giorni e mezzo di disagi. E le associazioni a tutela dei consumatori hanno lanciato diversi appelli. Il Codacons ha chiesto alla Guardia di finanza di effettuare dei controlli ai distributori di carburanti «per impedire che si speculi sullo sciopero, innalzando indebitamente i prezzi di benzina e gasolio per approfittare delle inevitabili code che si formeranno nel pomeriggio di oggi». Le motivazioni «La protesta – hanno spiegato le associazioni di categoria – mira a riaffermare i diritti dei gestori contro il comportamento delle compagnie petrolifere che continuano a negare anche il più elementare rispetto delle norme che regolano il settore». Domani ci sarà una anche una manifestazione dei gestori con un presidio, dalle 10.30, davanti a Montecitorio. Ma è la prima di una serie di iniziative di agitazione. La settimana prima di Natale è previsto il «No Rid Day», una protesta attraverso la quale ciascun benzinaio manderà «insoluto» il pagamento di una fornitura di carburante, a titolo di parziale anticipo sull’ adeguamento della propria remunerazione. Infine nei giorni dal 24 al 30 dicembre i gestori non accetteranno pagamenti con moneta elettronica (carte di credito, pago bancomat). I gestori lamentano 300 milioni di euro di indebitamento con banche e compagnie petrolifere che «hanno costretto ad abbandonare l’ attività un gestore su cinque». Polemiche e anche qualche recriminazione: le associazioni dei consumatori hanno espresso rammarico per la mancata convocazione di tutte le parti in causa «per rivedere gli accordi già siglati e la norme, insoddisfacenti per tutti». Il Codacons ha chiesto inoltre ai cittadini di segnalare se, sulla rete autostradale, le stazioni non saranno aperte almeno una ogni cento chilometri. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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