8 Dicembre 2012

Lago di Vico inquinato: il gip chiede le analisi a un esperto

Lago di Vico inquinato: il gip chiede le analisi a un esperto

 

IL CASO Due ex sindaci, quello di Caprarola e quello di Ronciglione, accusati di disastro colposo, omissione di atti d’ ufficio e distribuzione per il consumo umano di acque contaminate. Tutto questo in relazione allo stato d’ inquinamento del lago di Vico. Ieri mattina il giudice per l’ indagine preliminare, Francesco Rigato, nel corso dell’ incidente probatorio al Tribunale viterbese ha affidato ad un perito chimico, il professor Pietro Gallina, l’ analisi delle acque dello stesso bacino dei Cimini. L’ esperto incaricato dal giudice depositerà le sue conclusioni non prima di sei mesi. Il pubblico ministero, Franco Pacifici, accusa i due ex sindaci Alessandro Cuzzoli (Caprarola) e Massimo Sangiorgi (Ronciglione) – difesi il primo dall’ avvocato Luca Chiodi, il secondo dagli avvocati Maurizio Giovanforte ed Enrico De Paolis – di aver trascurato gli interventi atti a tenere in buona salute le acque del lago. Ma soprattutto i due non avrebbero fatto, sempre secondo il pm che sostiene l’ accusa, quanto necessario per abbassare il livello di arsenico e di altre sostanze inquinanti e pericolose per salute umana. «Ma i sindaci ? ha evidenziato ieri l’ avvocato Chiodi ? sono responsabili dell’ acqua che esce dai rubinetti delle case e non di quella del lago. Oltretutto le analisi del perito verranno effettuate nel 2013, quando invece le accuse fanno riferimento al periodo che va dal 2007 al 2011». L’ inchiesta era stata avviata la scorsa primavera dalla Procura viterbese, dopo alcune denunce presentate da oltre una decina di associazioni ambientaliste e di cittadini; tra cui Accademia Kronos, Comitato acqua potabile di Ronciglione e dal Codacons. G.T. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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