9 Dicembre 2012

Regali e crisi, per Natale si salvano soltanto i giocattoli

Regali e crisi, per Natale si salvano soltanto i giocattoli

I CONTI Un Natale al risparmio quello delle famiglie dell’ Umbria, che non rinunceranno però ai consumi alimentari e all’ acquisto dei giocattoli per i bambini. Questa la fotografia scattata dal Codacons, l’ associazione che ogni anno esegue un monitoraggio sulle spese natalizie degli italiani. Insomma, si salvano soltanto ai più piccoli grazie agli sforzi congiunti di genitori e nonni che non faranno mancare un sorriso e un pacco sotto l’ albero di Natale. Magari un po’ meno voluminoso degli altri anni, ma anche stavolta non scompariranno. E con i giocattoli terrà anche il comparto della tecnologia e quella alimentare perché al cenone e al pranzo di Natale si cerca di non rinunciare. Magari tagliando le spese ritenute superflue e soprattutto riducendo il peso dei regali per chi non fa parte della stretta cerchia della famiglia. LA SPESA Le famiglie della regione spenderanno complessivamente circa 170 milioni di euro durante il periodo di Natale, tra addobbi per la casa, regali, alimentari, ristorazione, viaggi e spese per la cura della persona «I consumi generali-spiegano dal Codacons- faranno però segnare un calo medio del 15% rispetto allo scorso anno». «I consumatori tirano la cinghia anche sulle spese di Natale e, considerata la situazione economica, appare inevitabile», afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. Il 2012 ha fatto segnare un vero e proprio salasso per i cittadini, tra Imu, aumento delle tariffe, carburanti alle stelle e le aspettative per il futuro, come dimostrato anche dall’ Istat, non sono certo rosee. In tale contesto, gli acquisti durante le festività natalizie saranno improntati alla prudenza e al risparmio, in vista di un 2013 che non fa sperare in una situazione migliore. In base alle stime del Codacons, durante il Natale le famiglie umbre ridurranno i consumi nel settore abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, profumeria ed estetica, e cultura (libri e cd), mentre reggeranno il comparto giocattoli, quello alimentare e i prodotti hi tech. Insomma telefonini, computer e tablet non fanno un passo indietro neanche con la crisi che morde come non mai. SOTTO L’ ALBERO Nei giorni scorsi aveva fatto le carte agli acquisti di Natale e anche Confcommercio. Con un’ inchiesta nazionale che indica una propensione «al non acquisto natalizio» in salita di due punti: ne consegue che il 13,7% dei consumatori non farà compere. «I dati regionali sono in linea – spiega Giorgio Mencaroni, presidente provinciale Confcommercio Perugia – e, anzi, spesso l’ Umbria eccelle per la sua medianità rispetto ai valori nazionali. Ne consegue una proiezione dei consumi natalizi scarsa in assoluto anche qui, condizionata dalla generale debolezza della domanda interna». Eppure, nonostante consumi dati in calo del 13,2% a causa dell’ effetto-Imu, la volontà di rispettare la tradizione è forte. «La situazione è complessa e anche chi ha lo slancio di fare un regalo agli affetti più vicini è condizionato dall’ andamento economico». I principali destinatari sono i familiari (50,2%) mentre le categorie che subiranno le contrazioni maggiori sono quelle degli amici e dei parenti (-15%). © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this