10 Dicembre 2012

LAZIO:CODACONS A TAR, FISSARE ‘ELECTION DAY’ CON POLITICHE

 
LAZIO:CODACONS A TAR, FISSARE ‘ELECTION DAY’ CON POLITICHE

(ANSA) – ROMA, 10 DIC – E’ stato depositato al Tar del Lazio il ricorso con il quale il Codacons chiede la fissazione dell’ ‘Election day’ che unisca in un’unica tornata le elezioni regionali e politiche. Vista la richiesta di decisione urgente, anche con decreto monocratico, non è escluso che già in giornata ci sia la decisione. Il Codacons chiede al Tar di revocare il decreto con il quale è stata individuata nel 3-4 febbraio la prima data utile per le Regionali nel Lazio, ma anche di annullare il decreto di indizione.
Il Codacons sollecita l’intervento del Tar in virtù di quello che nel ricorso viene definito ‘mutamento del panorama politico nazionale’. “Secondo quanto si apprende dalla stampa – si legge nel ricorso – il Presidente del Consiglio avrebbe comunicato di non ritenere possibile l’ulteriore espletamento del suo mandato e avrebbe, di conseguenza, manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni subito dopo l’approvazione della Legge di stabilità. Intenderebbe dunque, quanto prima, avviare i contatti con i partiti per verificare disponibilità e tempi dell’approvazione; il tutto in un’ottica di accelerazione che potrebbe portare al voto in febbraio, e precisamente il 10 e 11 febbraio o al più tardi entro comunque il 24 febbraio anziché a marzo come finora ipotizzato”. Questo fatto, per il Codacons, comporta “la necessaria valutazione circa l’opportunità di fissare una data unica per lo svolgimento delle elezioni nella Regione Lazio coincidente con quella delle elezioni politiche. Si rischierebbe altrimenti di chiamare al voto gli elettori del Lazio (nonché del Molise e della Lombardia) per ben due volte nell’arco di pochi giorni, con evidente spreco di denaro pubblico ed irragionevolezza dell’agire amministrativo”. Il decreto presidenziale del Tar, ad avviso del Codacons, “rischia nella sua applicazione di porsi in palese contrasto con il principio del buon andamento dell’azione amministrativa sancito nella carta costituzionale”. Il riferimento è anche alla legge con la quale si è stabilito che a decorrere dal 2012 tutte le consultazioni si debbano svolgere in un’unica data nell’arco dell’anno. “La fissazione di date diverse per il Lazio rispetto a Senato e Camera risulterebbe pertanto illegittimo”. (ANSA).

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