«Il nostro Natale peggiore di altri»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
CHE A NATALE , vista la crisi in corso, sia previsto un calo dei consumi ormai non sorprende più nessuno. Ma se mentre a livello nazionale la cifra più ottimistica, cioè quella fornita dalla Confesercenti prevede un calo del 3% rispetto allo scorso anno, nella nostra provincia è invece quasi assicurato un vero e proprio tracollo, praticamente del doppio. «Da noi le cose andranno molto peggio di come è stato previsto a livello nazionale ? spiega Roberto Borgiani, direttore di Confesercenti di Pesaro e Urbino ?. Quello che sta succedendo in questi ultimi anni, con l’ acuirsi della situazione negli ultimi mesi, è una cosa che noi, in questa provincia, non avevamo mai visto. L’ aumento della disoccupazione ha portato al calo pesante dei consumi e qui abbiamo visto tutto ciò che è accaduto a livello nazionale in maniera molto maggiore». Quello che ci attende quindi sarà un Natale più magro del previsto, oltre tutte le aspettative meno rosee. «E’ chiaro che anche tra i negozianti ? prosegue Borgiani ? la speranza non è ancora scemata, visto che mancano 15 giorni a Natale, ma l’ umore è molto basso». Secondo gli stessi commercianti, uno dei fattori che quest’ anno andrà ad incidere maggiormente sul calo dei consumi per queste festività è il pagamento della seconda rata dell’ Imu, la cui scadenza è fissata per il 17 dicembre. Le famiglie dovranno sostenere una spesa che lo scorso anno non era a bilancio, per cui è ovvio che cercheranno di risparmiare su altre voci, magari proprio sui regali natalizi. «Il clima è ovviamente di grande incertezza ? dice Borgiani ?. In pochi ancora sanno con sicurezza quanto dovranno andare a pagare alla fine». MA A FORNIRE un quadro ancora peggiore per quanto riguarda il calo dei consumi natalizi è il Codacons Marche. Nella nostra regione il calo rispetto allo scorso anno sarà, secondo l’ associazione, del 15%, anche se si eviterà di tagliare nei prodotti alimentari e nei giocattoli: «Le famiglie della regione spenderanno complessivamente circa 290 milioni di euro durante il periodo di Natale, tra addobbi per la casa, regali, alimentari, ristorazione, viaggi e spese per la cura della persona ? afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi ?. Il 2012 ha fatto segnare un vero e proprio salasso per i cittadini, tra Imu, aumento delle tariffe, carburanti alle stelle e le aspettative per il futuro non sono certo rosee. In tale contesto, gli acquisti durante le festività natalizie saranno improntati alla prudenza e al risparmio, in vista di un 2013 che non fa sperare in una situazione migliore». Stima simile a quella del Codacons viene fornita anche dalla Federconsumatori, che annuncia che la spesa media a famiglia per questo Natale sarà di circa 148 euro, mentre il calo dei consumi si attesterà ad un -12% rispetto al 2011. I settori più colpiti dalla crisi saranno abbigliamento e calzature, arredamento ed elettrodomestici e turismo. Per il momento il settore alimentare tiene, così come quello della tecnologia. Alice Muri.
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