7 Dicembre 2012

Addio alle catene sulla neve solo gomme termiche

Addio alle catene sulla neve solo gomme termiche

 

Alfredo Castrucci ROMA. Un piccolo caso nel caos nato intorno al «dl» sviluppo, ma che ha comunque scatenato la polemica. È quello della possibile, anche se ancora nebulosa, messa al bando delle catene da neve, sostituite dai più moderni, ma molto più costosi, pneumatici da neve. Nel testo si parla di «uso esclusivo di pneumatici invernali», ma la nuova norma inserita nel dl sviluppo ha creato non poca confusione. Il comma del maxiemendamento al provvedimento si rifà infatti ad un decreto del 1992 che dava all’ Anas e agli enti proprietari delle strade (comuni, province e regioni) la facoltà di «prescrivere che i veicoli siano muniti di mezzi antisdrucciolevoli o degli speciali pneumatici per la marcia su neve o ghiaccio». Ora a quella legge si aggiunge (senza sostituirlo) un nuovo comma, quello appunto del dl sviluppo, in cui agli stessi soggetti, in caso di rischio di massicce nevicate, si concede anche il potere di obbligare nelle strade extraurbane l’ uso «esclusivo di pneumatici invernali, qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza con soluzioni alternative». Un bel grattacapo, in cui potrebbe accadere, come spiega l’ Asaps, l’ associazione sostenitori della Polstrada, che «la provincia di Forlì non preveda l’ obbligo esclusivo e quella di Bologna o Rimini invece sì. O ancora, una concessionaria autostradale potrebbe decidere per l’ adozione in esclusiva degli pneumatici da neve e l’ altra confinante no». L’ associazione bolla l’ emendamento come «risposta ad esclusive logiche di interessi settoriali e non di sicurezza» e chiede di «lasciare l’ utilizzo delle catene così come è previsto dalla normativa attuale». Critico Elio Lannutti, senatore Idv e presidente dell’ Adusbef, secondo il quale la norma è «un regalo al Tronchetto dell’ infelicità», ovvero a Tronchetti Provera, numero uno della Pirelli. Più cauto il commento di Assogomma, secondo la quale il decreto, che «non è un obbligo», mira a migliorare la sicurezza, mantenendo comunque l’ obbligatorietà «nelle aree e nelle strade in cui era in vigore, di avere in alternativa le catene a bordo, che non vanno in pensione». Duro il Codacons: «È in arrivo sul fronte dei trasporti un provvedimento iniquo, ingiusto e palesemente dannoso per i cittadini italiani. Questa misura non è altro che un maxi regalo milionario alle aziende che producono pneumatici termici e non produrrà alcun miglioramento sul fronte della sicurezza stradale». Per tale motivo, il Codacons annuncia un esposto contro l’ obbligo, per verificare se configuri un ingiusto beneficio a favore delle aziende del settore, e impugnerà nelle sedi opportune il provvedimento allo scopo di impedirne l’ applicazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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