Una stangata Imu per le famiglie Cei: «Scuole cattoliche a rischio»
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fonte:
- Il Cittadino
ROMA È in arrivo una stangata del saldo Imu per le famiglie, che per molti assorbirà l’ intera tredicesima, mentre la Cei lancia l’ allarme per le scuole cattoliche. Sarebbe «molto grave se dovessero chiudere», ha detto il cardinale Angelo Bagnasco. Una preoccupazione che ha spinto un’ associazione di supporto alle scuole paritarie a proporre una class action contro il Regolamento Imu (con il sostegno dell’ avvocato e presidente del Codacons, Carlo Rienzi).Tornando al saldo Imu, entro il 17 dicembre è atteso il pagamento dell’ ultima rata della tassa sulla casa e ci saranno esborsi medi che arriveranno fino a 1.200 euro. L’ importo complessivo medio, tra acconto e saldo, sarà di 278 euro per la prima casa e di 745 euro per la seconda. Ma nelle grandi città siamo abbondantemente sopra i 1.000 euro per gli immobili non di abitazione con Roma che è al top sia per la prima che per le altre case. I dati sono dell’ Osservatorio periodico sulla fiscalità locale della Uil Servizio Politiche Territoriali, che ha esaminato le delibere dei 6.169 comuni pubblicate sul sito del ministero dell’ Economia. I calcoli sono sul 76,2% dei comuni e dunque molto vicino a quello che effettivamente sarà, tanto che la Uil calcola anche il gettito complessivo finale: 23,2 miliardi di euro, un paio in più rispetto a quelli che erano stati preventivati con il Salva-Italia. E con importi di questa misura «sarà un Natale amaro – commenta Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil – per lavoratori dipendenti e pensionati che dovranno far fronte alla rata di saldo dell’ Imu con le tredicesime». Complessivamente, l’ Imu sulla prima casa costerà, in media, 278 euro a famiglia con punte di 639 euro a Roma; di 427 euro a Milano; 414 euro a Rimini; 409 euro a Bologna; 323 euro a Torino. Per le seconde case, l’ Imu peserà mediamente 745 euro, con punte di 1.885 euro a Roma.Per quanto riguarda le scuole cattoliche «c’ è preoccupazione soprattutto per la mancanza di contributi» ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei a margine dell’ XI Forum del progetto culturale della Chiesa. A questo proposito, il presidente della Cei ha segnalato come urgente «quello che lo Stato sarebbe giusto riconoscesse non tanto agli istituti scolastici, quanto alle famiglie, che hanno diritto a scegliere per i propri figli l’ istruzione che ritengono più idonea». «Data la mancanza di questo contributo alle famiglie – ha proseguito – le scuole cattoliche si trovano in grandissima difficoltà. Sarebbe molto grave se dovessero chiudere, sia per i genitori, sia per l’ intero sistema scolastico». Quanto alla situazione di difficoltà in cui versano molti ospedali cattolici, il cardinale Bagnasco ha ricordato che dietro di essa «ci sono tantissime persone e le rispettive famiglie: spero che, attraverso una maggiore attenzione e l’ approfondimento delle diverse situazioni, se ne possa uscire».M. T.
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