Il Policlinico licenzia Procedura per settanta
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fonte:
- La Nuova Venezia
Il Policlinico San Marco ha ufficialmente aperto ieri la procedura di riorganizzazione interna dettata dai tagli al budget regionale. Un passo che i vertici della clinica mestrina avevano paventato sin dalla primavera scorsa, quando divenne chiaro che il 2012 si sarebbe chiuso con un disavanzo di 9 milioni di euro. Ieri sono partite le lettere alle organizzazioni sindacali, alla direzione Lavoro della Regione e agli enti coinvolti nella procedura, dal momento che, oltre a essere ridotto di un terzo il quantitativo di servizi ambulatoriali, interventi e ricoveri, a questo punto rischiano il taglio anche una settantina di addetti. Il Policlinico San Marco “schiera” circa 300 dipendenti e oltre un centinaio di professionisti che ricoprono un ruolo di collaboratori esterni. Il taglio non sarà riferito a un singolo settore, ma colpirà entrambe queste fasce di lavoratori, così come non verrà interessata una singola Unità operativa della clinica, ma tutte quelle di cui dispone. Da mesi, si diceva, i vertici della clinica ribadivano che il tunnel era senza uscita con 9 milioni di euro in meno erogati in convenzione dalla Regione, e di conseguenza era solo questione di tempo il ritrovarsi in questa situazione. A nulla, al momento, sembrano essere servite le pressioni dei sindacati, della stessa clinica e del mondo politico locale nei confronti della Regione, così da farla recedere da questa scelta sul budget. Neppure le 36 mila firme raccolte dal Codacons e da altre associazioni impegnate nella sanità e nel sociale pare abbiano incrinato il muro eretto dall’ ente su questo fronte. Ragion per cui il Policlinico ha fatto il passo della riorganizzazione, trovandosi già con un ammanco di 7 milioni di euro da maggio a oggi, rispetto a quanto l’ Asl 12 deve passare agli uffici di via Zanotto in base alla convenzione regionale. Oltre 11,5 i milioni attesi in quell’ arco di tempo per visite e ricoveri, appena 4,6 quelli percepiti. E se gli stipendi non sono a rischio per il mese di dicembre, con il nuovo anno in settanta rischiano il posto. Se nel 2012 il Policlinico incassava dalla Regione 38 milioni di euro per le attività convenzionate, il 2012 si chiuderà a quota 29 in virtù dei tagli. Una fetta divenuta insostenibile. Sia chiaro, se licenziamenti saranno, non avverranno i tempi rapidissimi, perchè prima dovrà essere concertata la situazione con i sindacati, anche per capire quali margini ci possono essere sul fronte della Regione, soprattutto perchè ancora nulla è trapelato sulle schede ospedaliere del nuovo Piano sociosanitario. Facile intuire che le prossime settimane saranno caldissime, in attesa che si sappia qualcosa anche sul futuro di Villa Salus, la clinica che più di tutte pare a rischio chiusura. Simone Bianchi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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