4 Dicembre 2012

Scuola, “concorsone”: sì del Tar al ricorso di quattro prof sardi

Scuola, “concorsone”: sì del Tar al ricorso di quattro prof sardi

 

Il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso presentato dal Codacons, ha pubblicato un’ ordinanza con la quale ha ammesso con riserva al concorsone del ministero dell’ Istruzione quattro candidati sardi. Il ricorso – spiega il presidente Carlo Rienzi – era stato presentato da 340 aspiranti di tutta Italia difesi in giudizio dal Codacons, i quali, a causa delle severe e illegittime restrizioni del bando, si vedevano ingiustamente esclusi dal concorso.La sezione III bis del Tar (presidente Evasio Speranza) nella sua ordinanza di accoglimento scrive: «Considerato che, secondo quanto si legge sul sito istituzionale del ministero dell’ Università e della ricerca, lo svolgimento della prova preselettiva si terrà nei giorni 17 e 18 dicembre 2012; ritenuto che, seppur ad un sommario esame, appaiono sussistenti i presupposti ex art. 56 c.p.a. per l’ accoglimento della domanda cautelare monocratica atteso che la prima camera di consiglio per l’ esame dell’ istanza cautelare può essere fissata solo per il 10 gennaio 2012».Per questo il Tar ha deciso di ammettere con riserva i ricorrenti a sostenere la prova selettiva. «Si apre adesso la possibilità, per chi ha aderito al ricorso dell’ associazione, di sostenere la prova, in attesa della decisione di merito», spiega Rienzi. Tutti coloro che invece non hanno presentato la domanda per partecipare al concorso, possono inoltrare ricorso al Capo dello Stato, entro il 23 gennaio 2013. Sul sito www.codacons.it gli interessati possono ottenere tutte le informazioni utili.Il concorso è stato bandito il 24 settembre e ad essere messe in palio sono state 11.892 cattedre da immettere in ruolo in due tranches: 7.488 l’ anno prossimo, 4.404 nel 2014. La procedura concorsuale è stata bandita secondo modalità innovative per favorire l’ ingresso nella scuola di insegnanti «giovani, capaci e meritevoli». Una novità positiva anche se hanno da subito destato perplessità i meccanismi che dovrebbe riservare ai giovani una quota dei posti.La procedura ideata dal Ministero prevede che a otto mesi dalle prove scritte e orali i vincitori di concorso possano andare in cattedra. Significa che accadrà – se accadrà – un miracolo della burocrazia pachidermica italiana.

 

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