2 Luglio 2011

«Il Palio non è intoccabile» Animalisti e politici all’ attacco

«Il Palio non è intoccabile» Animalisti e politici all’ attacco

BASTANO POCHE ore perché i ‘ soliti noti’ entrino a gamba tesa sul Palio, cogliendo la triste occasione dell’ incidente avvenuto al barbero delle Chiocciola. Apre

le danze il sottosegretario Francesca Martini che non esita a definire il Palio «un macello a cielo aperto che rischia di diventare un boomerang per la città», poi

aggiunge: «Anche se Siena ha fatto molto, si devono rendere conto che non basta. Il Comune deve migliorare la sicurezza, non si può più assistere a questo

scempio». Si aggiungono, a stretto giro di posta, numerose prese di posizione: in primis la Lav che chiede di «sospendere la corsa per lutto». Il Codacons,invece,

annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Siena per chiedere alla magistratura «di fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda», tirando in

ballo l’ articolo 544-quater del codice penale che punisce «chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli

animali». Puntuale, a metà pomeriggio, giunge anche la presa di posizione del ministro Michela Vittoria Brambilla che «profondamente rattristata» dichiara di aver

lanciato da tempo «l’ allarme circa le condizioni di pericolosità per gli animali coinvolti in questa anacronistica manifestazione». Il ministro, però, va oltre e si

ricollega all’ esclusione del Palio di Siena dalle candidature per le manifestazioni che diventeranno patrimonio dell’ Unesco. «E’ stata una giusta decisione non

candidarlo – conclude – poiché avrebbe legato l’ immagine del nostro Paese alla morte violenta di un altro cavallo innocente. Non è questa l’ Italia che vogliamo fare

conoscere al mondo».

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