«Il Palio non è intoccabile» Animalisti e politici all’ attacco
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fonte:
- La Nazione
BASTANO POCHE ore perché i ‘ soliti noti’ entrino a gamba tesa sul Palio, cogliendo la triste occasione dell’ incidente avvenuto al barbero delle Chiocciola. Apre
le danze il sottosegretario Francesca Martini che non esita a definire il Palio «un macello a cielo aperto che rischia di diventare un boomerang per la città», poi
aggiunge: «Anche se Siena ha fatto molto, si devono rendere conto che non basta. Il Comune deve migliorare la sicurezza, non si può più assistere a questo
scempio». Si aggiungono, a stretto giro di posta, numerose prese di posizione: in primis la Lav che chiede di «sospendere la corsa per lutto». Il Codacons,invece,
annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Siena per chiedere alla magistratura «di fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda», tirando in
ballo l’ articolo 544-quater del codice penale che punisce «chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli
animali». Puntuale, a metà pomeriggio, giunge anche la presa di posizione del ministro Michela Vittoria Brambilla che «profondamente rattristata» dichiara di aver
lanciato da tempo «l’ allarme circa le condizioni di pericolosità per gli animali coinvolti in questa anacronistica manifestazione». Il ministro, però, va oltre e si
ricollega all’ esclusione del Palio di Siena dalle candidature per le manifestazioni che diventeranno patrimonio dell’ Unesco. «E’ stata una giusta decisione non
candidarlo – conclude – poiché avrebbe legato l’ immagine del nostro Paese alla morte violenta di un altro cavallo innocente. Non è questa l’ Italia che vogliamo fare
conoscere al mondo».
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