MORTE AL PALIO
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fonte:
- Libero
::: DANIELAMASTROMATTEI Doveva correre il Palio di Siena. Ma oggi in piazza del Campo non ci sarà Messi, il cavallo della Chiocciola, che aveva vinto la
seconda prova ed era uno dei favoriti della gara, ha avuto un incidente edè morto ieri durante il secondo giro alla curva di San Martino. Il cavallo è andato dritto e
ha urtato violentemente contro le transenne. Subito soccorso e trasferito alla clinica del Ceppo, l’ animale ha avuto uno shock cardiocircolatorio e non ce l’ ha fatta.
Nell’ inci dente è rimasto ferito il fantino, Antonio Villella detto Sgaibarre. Intanto nella contrada della Chiocciola, che oggi sfilerà nel corteo storico con le bandiere
abbrunate e un suono cupo di tamburo in segno di lutto, si consuma il dolore. Scene di disperazione, lacrime e cordoglio per la tragica fine del cavallo che oggi
avrebbe dovuto correre la corsa dedicata alla Madonna di Provenzano (saranno in campo oggi solo in nove). Da sette anni non moriva un cavallo nel Campo: nel
2004 toccò ad Amoroso, finito contro un colonnino. Il Codacons chiede di «vietare pali e gare che vedono protagonisti cavalli e altri animali» e annuncia che
depositerà un esposto alla procura della Repubblica di Siena. Anche la Lav chiede l’ apertura immediata di un’ indagine indipendente, terza, per accertare le
possibili responsabilità di chi ha fatto correre Messi e di chi ha causato la «errata traiettoria», anche in riferimento all’ articolo 544 bis del codice penale che
prevede «la reclusione fino a due anni per uccisione di animale». Per l’ associazione animalista bisogna sospendere la gara per lutto. Linea dura anche da parte
del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla: «Credo che sia giunto il momento di sottoporre a un esame rigoroso il Palio e altre competizioni in cui creature
viventi vengono sfruttate e rischiano la vita per il solo divertimento dell’ uomo. E il Palio di Siena, visto quello che accade ripetutamente, non può più considerarsi
intoccabile». La ministra aveva più volte lanciato l’ allarme «circa le condizioni di pericolosità per gli animali coinvolti in questa anacronistica manifestazione». E
aggiunge: «E’ stata una giusta decisione non candidare il Palio a diventare patrimonio dell’ Unesco. Una decisione che avrebbe legato l’ immagine del nostro
Paese alla morte violenta di un altro cavallo innocente. Non è questa l’ Italia che vogliamo fare conoscere al mondo». Se la prende direttamente col Comune il
sottosegretario alla Salute con delega agli animali, Francesca Martini: deve migliorare la sicurezza della gara, così «è un macello a cielo aperto che rischia di
diventare un boomerang per la città». Lo stufato d’ orso rimane sulla stomaco alla LegaNord. èstataindigestalaprovocazionedelCarroccio trentino: un
banchetto a base di carne di orso. Un’ iniziativa pensata dal deputato Maurizio Fugatti per protestare contro il reinserimento dell’ orso sloveno nella provincia di
Trento. L’ iniziativa che ha attirato sui leghisti le proteste non solo delle associazioni animaliste – Enpa, Lav e Wwf – ma soprattutto ben tre ministri alleati.In testa
Franco Frattini: «L’ orso è un animale in estinzione, che stiamo faticosamente riportando sulle montagne italiane che ha abitato per secoli», ha scritto il titolare
della Farnesina sul suo blog, prima di emanare.
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