24 Novembre 2012

Vendite -1,7% in 9 mesi Frutta +18%, Vino +20%

Vendite -1,7% in 9 mesi Frutta +18%, Vino +20%

 

 

 

ROMA Prosegue la stretta sui consumi, con un altro autunno gelido sul fronte delle spese familiari. I dati Istat confermano lo stallo delle vendite al dettaglio a settembre: +0,1% rispetto ad agosto (+0,1%), mentre su base annua il commercio subisce il sesto calo consecutivo. E i primi nove mesi chiudono con un -1,7%. L’ Istat calcola che tra 2007 e 2011 in volume al Sud il pil è sceso al livello del 2000. Consumatori, commercianti e agricoltori esprimono preoccupazione per lo stallo che sta paralizzando il Paese. E neppure il Natale sembrerebbe in grado di dare una sferzata, con l’ alimentare non più capace di trainare, visti anche i rincari dei prodotti agricoli nel terzo trimestre, cresciuti a doppia cifra, in particolare frutta e vino. Sul versante vendite al dettaglio la grande distribuzione resiste, grazie soprattutto ai discount (+3%), al contrario i piccoli negozi sono sempre più piegati dalla caduta degli acquisti, segnando, sempre a settembre, una diminuzione del 3,5%. Probabilmente non mancano differenze territoriali, visto l’ andamento del pil, che nel 2011 aumenta dell’ 1,1% nel Nord Est mentre nel Mezzogiorno cala dello 0,3%. Basti pensare che il prodotto interno lordo procapite è nel Nord-ovest di 31.452 euro, quasi doppio rispetto al Sud che segna 17.689. Non stupirà così di trovare al top della classifica sulla ricchezza procapite la Provincia autonoma di Bolzano (oltre 36.600) e all’ ultimo posto la Campania (16.600). Crisi e contrazione della domanda sembrano non scoraggiare i prezzi: tra luglio e settembre l’ Istituto di statistica rileva per i prodotti venduti dagli agricoltori un balzo del 10,3% sul trimestre precedente e del 9,8% su base annua. In particolare, schizzano in alto i listini per il vino che segna +20,6% e per la frutta che arriva a +18,8%. Federconsumatori e Adusbef prevedono che gli italiani risponderanno alla recessione e al carovita riducendo del 12% la spesa natalizia. Sulla stessa linea il Codacons, secondo cui il 78% delle famiglie taglierà i consumi di fine anno. Anche Confcommercio non vede miglioramenti, sottolineando come la situazione dei consumi delle famiglie resti «critica». La Cia, Confederazione italiana agricoltori lamenta il -0,6% delle vendite alimentari a settembre, ma spera ancora nelle festività.

 

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