22 Novembre 2012

Carburanti, serrata dei gestori «Senza aiuti non ce la facciamo»

Carburanti, serrata dei gestori «Senza aiuti non ce la facciamo»

 

 

Benzinai sul piede di guerra, il ministero li convocaAnsa ROMA Gestori dei carburanti ancora una volta in trincea. Fegica (Cisl), Faib (Confesercenti) e Figisc (Confcommercio) hanno proclamato uno sciopero nazionale dei distributori di benzina dal 12 al 14 dicembre su tutta la rete. Lo hanno deciso gli stati generali delle tre associazioni di categoria. Immediata la convocazione dei sindacati da parte del ministero dello Sviluppo economico per il 4 dicembre. «Crisi drammatica» Le organizzazioni sindacali, in una nota, denunciano «la drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione dei carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione». Secondo le tre sigle, inoltre, «la caduta verticale dei consumi, che soffoca ogni settore produttivo e commerciale, nel nostro specifico è solo parzialmente da addebitare alla crisi economica e finanziaria di quest’ ultimo anno e le responsabilità di questa situazione sono ben altrimenti individuabili e diffuse». I gestori se la prendono, in particolare, con «le Istituzioni e la politica, distratti e disinteressati per decenni a un settore produttivo strategico. Su di loro ? si legge ancora nella nota di protesta ? ricade la gravissima responsabilità di avere ormai spinto alla disperazione e al fallimento un’ intera categoria, che denuncia un indebitamento complessivo superiore ai trecento milioni di euro». Di fronte a questa «inerzia, che non è stata scalfita nemmeno dagli impegni, completamente disattesi, che ministero e industria petrolifera si sono assunti con la sottoscrizione formale del verbale del 27 luglio scorso», i gestori «ritengono di non avere altra scelta che sostenere la vertenza con il ricorso alla mobilitazione generale e con la proclamazione immediata di una serie di iniziative sindacali». Serrata completa La protesta si tradurrà in una chiusura di tutti gli impianti della rete di distribuzione carburanti dal 12 al 14 dicembre 2012, senza garanzia dei livelli minimi di servizio. Ma il Garante non ci sta e chiede il rispetto dei servizi minimi. Il 12 dicembre si terrà una manifestazione nazionale a Roma con presidio della piazza di Montecitorio. Verrà, infine, istituito il «No Rid day», un giorno nel quale ciascun gestore manderà «insoluto» il pagamento di una fornitura di carburanti a titolo di parziale anticipo sull’ adeguamento della propria remunerazione, cha sarà definita dalla futura contrattazione per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali. Quest’ ultima protesta sarà attivata in un giorno a scelta tra il 21, 22 e 23 dicembre prossimi. Ma non è finita: nella settimana che va dal 24 al 30 dicembre prossimi scatterà anche il rifiuto del pagamento con moneta elettronica (carte di credito, pago bancomat, ecc.) del rifornimento di carburanti. Sindacati convocati Le organizzazioni di categoria si rivolgono quindi alla Presidenza del consiglio e al ministero dello Sviluppo economico «perché assumano le iniziative che il ruolo istituzionale e le leggi riservano loro». Immediata la reazione istituzionale: le sigle dei gestori dei distributori di benzina sono state convocate dal ministero dello Sviluppo economico per il 4 dicembre. Lo si apprende da fonti sindacali. Reagiscono subito anche le associazioni dei consumatori: «Stazioni aperte ogni cento chilometri o scattano le denunce alla Procura», è l’ avvertimento che lancia il Codacons. nascosto

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