21 Novembre 2012

Benzina, guerra dei prezzi «Così i piccoli chiudono»

Benzina, guerra dei prezzi «Così i piccoli chiudono»

Cantù Christian Galimberti Inviso alla concorrenza, atteso dai consumatori. Divide, l’ apertura di domani dell’ impianto a dodici pompe di Enercoop, in viale Lombardia, frazione Mirabello. La promessa della grande distribuzione, attraverso Coop Lombardia, è la proposta del prezzo più basso rispetto al circondario. La guerra della benzina mostra già i suoi due volti. Per l’ associazione di categoria, si temono chiusure fra i benzinai classici. I consumatori, viceversa, sono convinti che l’ impianto porterà, almeno in un primo momento, una serie di ribassi anche tra le pompe delle compagnie. Pompe bianche Nell’ aria, i bronci dei benzinai. Compresi i gestori delle pompe bianche, come l’ impianto di Cucciago, al confine con Cantù. In città si contavano quindici distributori, fino a non molto tempo fa. «Poi ha chiuso quello in corso Unità d’ Italia – ricorda Daniela Noseda, Confcommercio, Esso di via Milano – e adesso, con l’ apertura a Mirabello, rischiano di chiudere anche altri. Diciamo due o tre. A parte i malumori, permettere la realizzazione di un impianto del genere è una mancanza di rispetto per chi ha tirato a casa margini da tre o quattro centesimi al litro. Perché è questo quello che si ottiene dopo aver sopportato tutti, anche quello che ti chiede di pagare il 10 euro di benzina il giorno dopo. E dopo aver pulito i vetri. Alcuni capiranno cos’ è l’ assistenza: in questi mega centri commerciali, per risparmiare, se va bene, due o tre euro al pieno, dovranno fare da soli». La Noseda contesta una mancata trasparenza da parte dell’ amministrazione precedente. E’ stata la giunta dell’ ex sindaco Tiziana Sala, con il consenso del consiglio comunale, a rilasciare l’ autorizzazione in cambio di 860mila euro in lavori pubblici: due rotatorie – una di questa utilissima anche a chi vorrà fare benzina – e tre chilometri e mezzo di asfaltatura. «Non si sapeva che fosse così grande – rimarca la Noseda – si era parlato di un impianto a metano. Non di dodici pompe». Sorridono i consumatori Per i consumatori, è Mauro Antonelli del Codacons a fornire il proprio punto di vista. A partire dalla constatazione che la pompa bianca di Cucciago, a 1 e 67 euro al litro per la verde, ha un prezzo inferiore di 2 centesimi rispetto a Esso e Eni. «Come Codacons – afferma Antonelli – abbiamo notato che, dove arriva una pompa bianca, gli altri sono costretti ad abbassare il prezzo. E potrebbe succedere di nuovo, almeno in un primo momento, la stessa cosa con l’ impianto di Mirabello. Chi entra nel mercato di solito fa offerte strepitose. Almeno all’ inizio. Gli altri, abbassano il prezzo. Poi, dopo che il benzinaio più economico ha consolidato la propria clientela, a quel punto i suoi prezzi si alzano. E si arriva a differenze di 2 centesimi che invece, altrove, possono essere anche di 9 centesimi. Forse a Cantù hanno smesso di farsi la guerra».

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