20 Novembre 2012

Chiacchiere e silenzio

Chiacchiere e silenzio

 

Domande che purtroppo non hanno ancora una risposta. E forse non l’ avranno mai. Il muro è di gomma. Noi lanciamo la palla e la palla torna indietro. Ma ogni volta che torna indietro cresce la rabbia e cresce anche la sfiducia nelle istituzioni, nei medici, nella struttura, nel comitato etico e in tutti coloro che avrebbero dovuto proteggerci e non l’ hanno fatto. Uno dei pochi che ha tentato di squarciare il silenzio, al fine febbraio 2011, diversi mesi dopo l’ operazione a Giovanni Spinella (operazione il cui esito e le cui complicanze erano note a tutti i medici del reparto e anche ad alcuni di altri reparti presenti nel momento critico) e un mese prima che il caso cardiologia esplodesse sulla stampa, è stato Daniele Giovanardi attraverso il suo sindacato, lo Snami. Non ci risultano, ad eccezione della lettera-esposto degli Amici del cuore (di cui Spinella è presidente) inviata alla Regione oltre che ai vertici modenesi del Policlinico e il dossier ricevuto dal Codacons e portato in procura, altre segnalazioni ufficiali. Non risulta che nessuno abbia mosso un dito prima che il tutto diventasse pubblico e abbia detto «diamo un’ occhiata a queste sperimentazioni». Niente. Come fanno, i cittadini, a fidarsi ancora?

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