I gemelli Giovanardi contro il Policlinico: «Da commissariare»
-
fonte:
- Gazzetta di Modena
«Commissariare il Policlinico». È quanto chiede Daniele Giovanardi, ex vice responsabile del dipartimento di Emergenza-Urgenza del Policlinico, ripercorrendo insieme al gemello senatore Carlo e al presidente del Codacons, Fabio Galli, le diverse tappe del caso Cardiologia. «Vista la situazione e visto lo scandalo, per una questione di stabilità è arrivato il momento di prendere una direzione generale esterna, che dia garanzia», aggiunge Daniele Giovanardi, denunciando come, nel ruolo di rappresentante del sindacato Snami, le diverse segnalazioni indirizzate ai vertici dell’ ospedale siano state «sistematicamente ignorate». «Non solo i vertici sapevano che venivano fatti interventi senza paracadute su pazienti che non ne avevano necessità, e lo dimostrano le lettere che ho inviato ai dirigenti e agli amministratori – afferma l’ ex primario del pronto soccorso, ora in pensione – ma in tutta questa vicenda nessuno dei medici coinvolti ha ricevuto provvedimenti. L’ unico sono stato io, perché ho denunciato quanto stava accadendo». Il riferimento è alle diverse lettere che lo Snami ha inviato periodicamente, a partire dal 2009, ai vertici della Regione e dell’ ospedale di via del Pozzo. Secondo il gemello del senatore, l’ ex direttore generale Stefano Cencetti «aveva creato una sorta di cerchio magico con la dottoressa Modena, formato da soli capodipartimento». Tra questi, la stessa Modena, a capo del dipartimento di Emergenza-Urgenza di cui Giovanardi era vice. Proprio alla Modena lo Snami inviò una lettera il 26 marzo 2009, lamentando la mancanza di dibattito interno e l’ assenza di un’ accurata valutazione delle candidature per la nomina di alcune figure interne all’ ospedale. In lettere successive, invece, indirizzate al presidente della Regione Vasco Errani, all’ assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti e al presidente dell’ Assemblea legislativa Matteo Richetti, per informarli di quanto stava accadendo in via del Pozzo. A proposito delle sperimentazioni, l’ ex primario racconta che «se ne facevano talmente tante che poi non erano abbastanza i posti letti per i pazienti colpiti da infarto». «Il mio atteggiamento mi è costato il posto», prosegue l’ ex primario, riferendosi al suo pensionamento anticipato. Una decisione presa dal termine di uno scontro con il direttore generale della struttura Licia Petropulacos, attaccata ora dal senatore Carlo Giovanardi: «Dovrebbe fare un passo indietro». «Petrapulacos si è trovata davanti una situazione denunciata più volte, ma alla fine ha preso provvedimenti solo nei confronti di chi ha avuto il coraggio di denunciare, ovvero il vice responsabile del dipartimento e segretario del sindacato». Anche secondo Fabio Galli, presidente del Codacons di Modena, «i vertici non potevano non sapere: dall’ interno c’ è stata una denuncia ufficiale come dimostrano le lettere protocollate». Evaristo Sparvieri.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
