IL “PASTICCIO” DI PISCIOTTA SIMBOLO DEL NOSTRO PAESE
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fonte:
- La Città di Salerno
di Pierluigi Morena L’ Italia è un Paese “bizzarro”. Tuttavia se è un ente pubblico a compiere un abuso edilizio siamo ben oltre la stravaganza e la stramberia. Così tocca raccontare di un comune cilentano, quello di Pisciotta, che nell’ anno 2008 realizza un’ opera pubblica, in astratto a protezione del porto turistico, senza i necessari permessi della Soprintendenza. Il Codacons denuncia l’ abuso, la Soprintendenza interviene per sospendere i lavori sul pennello a forma di “T” che deturpa un paesaggio non replicabile, il Comune ricorre al Tribunale Amministrativo di Salerno. Lo schema è semplice ma desta imbarazzo.Può un ente pubblico ignorare il ruolo di tutela assegnato alla Soprintendenza? In Italia tutto sembra ancora possibile. Anche in aree protette, con vincoli costieri specifici, anche in zone ricadenti in Parco nazionale. Il Tar di Salerno, con il Relatore Mele, si è pronunciato segnalando qualche turbamento per l’ iter seguito dall’ ente comunale. I Giudici amministrativi hanno potuto rilevare come lo stato dei luoghi sia stato alterato dalla realizzazione del “pennello”. Lo stesso Organo amministrativo ha quindi respinto il ricorso del Comune di Pisciotta. Sembra una farsa, invece è solo la cronaca di una contemporaneità che sta facendo scempio dell’ ambiente e della legalità.
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