18 Novembre 2012

Attenzione al conto light viene promosso a costo zero ma ci sono spese nascoste

Attenzione al conto light viene promosso a costo zero ma ci sono spese nascoste

PRATO Se la tua pensione non supera il limite di 1.500 euro al mese o se hai un reddito molto basso (un Isee, l’ indicatore della situazione economica che misura la ricchezza di una famiglia, inferiore a 7.500 euro annui) la tua banca – vale anche per la posta – è costretta ad offrirti un conto corrente light, di base, con spese fisse minime. L’ obbligo vige dal 1° giugno: l’ ha stabilito il decreto Salva Italia e funziona in base a una convenzione tra l’ Associazione bancaria italiana (Abi), il ministero del Tesoro, Bankitalia, Poste Italiane, e l’ associazione delle imprese che forniscono servizi di pagamento e di bancomat e carte di credito. Per chi va bene. Il conto corrente base può essere un buon prodotto per i pensionati – non sono previsti costi per l’ accredito e il prelievo della pensione – e per chi usa il conto solo come una cassaforte in cui mette e toglie denaro, e poco altro. Tutte le formule basic offrono infatti una quota di movimenti gratuiti – quando non sono illimitati – per le operazioni standard. Chi deve stare attento. Se si intende usarlo per la gestione quotidiana delle necessità della famiglia, che spesso riserva imprevisti, siate prudenti: queste tipologie di conto sono pensate come servizi di pagamento, e la banca non autorizzerà alcun tipo di scoperto di conto. Occhio alle spese nascoste. Nonostante banche e poste l’ abbiano sponsorizzato come un conto corrente a spese zero, non lo è. Ad esempio, se un pensionato ha un Isee superiore a 7.500 euro, può capitare che gli venga applicata l’ imposta sui bolli, se ha una giacenza annua media superiore a 5mila. Pagherete tutto ciò che non è esplicitamente previsto dalla formula di base: su questo limite la norma è inequivocabile – nessuna regalia – ecco perché il Codacons, il coordinamento delle associazioni che tutelano i diritti del consumatore, ha definito l’ iniziativa «un regalo alle banche (che hanno uno strumento seducente in più per attrarre nuovi clienti, ndr), più che per pensionati e famiglie povere». Le banche ribattono che sono strumenti assai poco seducenti (niente fido, operatività ridotta): la Bcc Area Pratese, banca del territorio, non ha avuto una sola richiesta di conto corrente di base, come ci dicono dagli uffici, da quando l’ obbligo è in vigore. Buone pratiche. Leggete attentamente il contratto: e lasciatevi andare a pagamenti, addebiti e transazioni varie solo se leggete, nero su bianco, che per quella tipologia di movimento le operazioni sono illimitate; se non lo sono, superato il tot previsto, le pagherete a prezzo “pieno”. Sappiate, inoltre, che per questi conti correnti agevolati la giacenza non è remunerata. No, grazie. La banca vi offre un prodotto vantaggioso e voi non dovete dare nulla in cambio: è obbligata a farlo, se siete nelle categorie agevolate di cui si è detto; siate consapevoli, dunque «che non avete alcun obbligo di accettare, ad esempio, una carta di credito» mette in guardia Federconsumatori Toscana. Se credete che il bancomat, invece, possa esservi utile – in certe offerte di base è incluso – tenete presente che, per questo servizio, dovrete comunque firmare un contratto a parte: quindi, anche in questo caso, occhio alle voci che prevedono eventuali costi aggiuntivi. (g.m.)

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