16 Novembre 2012

Ilva, il Codacons chiede un risarcimento “10mila euro per ogni cittadino di Taranto”

Ilva, il Codacons chiede un risarcimento “10mila euro per ogni cittadino di Taranto”

Il Codacons lancia una azione risarcitoria in favore di tutti gli abitanti di Taranto, danneggiati sotto il profilo ambientale e sanitario a seguito della vicenda che ha visto protagonista la fabbrica Ilva. Azione che verrà intentata dinanzi al Tar del Lazio nei confronti delle istituzioni e degli enti pubblici locali: ministero della Salute, ministero dello Sviluppo economico, Regione Puglia Comune di Taranto e Asl. “Invitiamo tutti i residenti e coloro che vivono o lavorano abitualmente a Taranto, a partecipare all’ azione collettiva contro le amministrazioni pubbliche – afferma sul proprio sito l’ associazione – che per anni hanno taciuto gli enormi danni provocati dalle emissioni nocive provenienti dallo stabilimento dell’ Ilva, e non hanno adottato i dovuti provvedimenti per salvaguardare la salute dei cittadini e l’ ambiente”. “Anche se non ci sono stati danni fisici evidenti – spiega il presidente carlo rienzi – è possibile chiedere il risarcimento per i danni morali, esistenziali, da lesione, legati alla vita di relazione, anche in via preventiva del diritto alla salute, per una somma pari a 10mila euro a cittadino. In base a quanto stabilito dalla sentenza della Cassazione civile n. 2515/2002, infatti, “in caso di disastro ambientale, il danno morale è risarcibile autonomamente”. Nell’ eventualità di danni alla salute già manifesti – continua rienzi – verrà effettuata una valutazione del singolo, per valutare la fattibilità di una causa individuale che porti al risarcimento di ulteriori danni”. Dagli ultimi rilevamenti effettuati nella provincia di Taranto dall’ istituto superiore di sanità, “emerge con sconvolgente chiarezza il gravissimo danno alla salute che gli abitanti di Taranto sono costretti a subire”, conclude il Codacons.

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