14 Novembre 2012

MALTEMPO: IN ITALIA NULLA E’ STATO FATTO PER METTERE IN SICUREZZA LE ZONE A RISCHIO IDROGEOLOGICO

MALTEMPO: IN ITALIA NULLA E’ STATO FATTO PER METTERE IN SICUREZZA LE ZONE A RISCHIO IDROGEOLOGICO

NONOSTANTE LE DIFFIDE DEL CODACONS E UNA CLASS ACTION PER SANARE LE SITUAZIONI PIU’ CRITICHE

E DALLA REGIONE LAZIO SOLO 168MILA EURO PER LE AREE A RISCHIO

In Italia poco o nulla è stato fatto per mettere in sicurezza quelle zone che, sulla base delle perizie tecniche disposte dalle autorità competenti, vengono definite ad alto rischio idrogeologico. Lo afferma il Codacons, che sull’argomento ha presentato una serie di diffide e denunce.
“In Italia le zone che in caso di forti piogge e alluvioni possono rappresentare un pericolo per l’incolumità dei cittadini, sono numerose – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Da almeno tre anni inviamo segnalazioni, esposti e diffide al Governo e alla Protezione Civile, chiedendo di adottare le misure idonee a mettere in sicurezza le aree a rischio, ma la situazione non pare migliorare. A tutela dei cittadini, abbiamo addirittura avviato una vera e propria class action”.
Un esempio per tutti, quello della Regione Lazio: mentre i consiglieri regionali decidevano di aumentare i propri emolumenti – spiega l’associazione – gli stanziamenti della Regione per affrontare i rischi idrogeologici si riducevano a soli 168.000 euro.
“I soldi vanno spesi per prevenire ed evitare disastri e tragedie, non per interventi postumi quando oramai si sono già registrate vittime e perdite – prosegue Rienzi – Per questo chiediamo al Premier Monti di stanziare i fondi sufficienti a garantire l’incolumità dei cittadini mettendo in sicurezza le aree a forte criticità, e proseguiremo la nostra battaglia in tutte le sedi opportune”.

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