Codacons, nel mirino c’è la dirigenza: «Agiremo contro chi non ha vigilato»
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fonte:
- Modena Qui
Il j’accuse contro la direzione dell’ospedale modenese arriva da Fabio Galli, presidente provinciale del Codacons, l’associazione dei consumatori che un anno e mezzo fa si schierò al fianco degli ‘Amici del cuore’ nel denunciare i comportamenti discutibili di alcuni dottori che operavano (e alcuni di loro ancora operano) presso il reparto di Cardiologia del nosocomio.
L’associazione ha già fatto sapere che si costituirà parte civile e patroncinerà chi le parti civili nel processo che dovrebbe scaturire dall’inchiesta ‘Camici sporchi’.
«Ma valuteremo anche se agire in sede civile contro chi doveva vigilare e non lo ha fatto – aggiunge Galli -.
A noi piacerebbe se chi deve controllare non entrasse nelle vicende sempre quando le violazioni si sono già consumate».
A chi gli chiede se il suo indice è puntato verso la direzione del Policlinico il rappresentante dei consumatori risponde immediato con una battuta: «Certo, in generale contro chiunque avrebbe dovuto intervenire, fosse anche il presidente della Regione…».
Da quando,venerdì scorso, sono scattate le misure cautelari per i nove cardiologi, al Codacons modenese stanno arrivando decine e decine di telefonate: «Gente che vuole portare alla luce la propria esperienza – racconta Galli -, persone passate dal reparto tra il 2009 e il 2011 che chiamano nel timore che sia stato impiantato loro un dispositivo difettoso».
«Più che impauriti, sono arrabbiati».
Danni rilevati? «Affideremo tutto al nostro medico legale – spiega il responsabile dell’associazione – e dopo che avrà esaminato le cartelle cliniche valuteremo quali azioni intraprendere».
«Ma il vero successo per i cittadini – osserva Galli – sarebbe sapere che cose come queste non possono più capitare».
Il rappresentante dei consumatori critica l’iter che regola l’effettuazione delle sperimentazioni all’interno dell’ospedale: «Una procedura funziona nel momento in cui è impossibile violarla.
Ed è evidente che quella attuale non è sufficientemente rigida.
Ce ne vuole un’altra».
Ma il presidente del Codacons emette un giudizio tranchant anche nei confronti dei medici coinvolti nello scandalo: «Il loro comportamento è stato squallido.
Pur non giustificandolo, poso capire un disperato che ruba un pezzo di formaggio, ma queste erano persone con un ottimo posto, un ottimo stipendio e un ottimo futuro davanti.
La loro è stata mera ingordigia di denaro.
Meritano pene esemplari».
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